Legislazione e Giurisprudenza, Reato -  Redazione P&D - 2014-04-29

ART. 74 D.P.R. N. 309/90 ED ARRESTI DOMICILIARI A FINI TERAPEUTICI- Cass. Pen. n. 17428/14

Con recente sentenza la Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza del Tribunale del riesame reiettiva dell'impugnazione proposta avverso un'istanza volta alla sostituzione della misura cautelare custodiale con quella degli arresti domiciliari, al fine di partecipare ad un programma terapeutico di disintossicazione ai sensi dell'art. 89 del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti.

In particolare, si rileva che il Tribunale, dopo aver riconosciuto l'insussistenza di una presunzione assoluta di inadeguatezza di misure diverse da quelle carcerarie per il reato di cui all'art. 74 d.p.r. n. 309/90, abbia ritenuto sussistenti esigenze cautelari di eccezionale gravità nell'entità stessa del sodalizio criminoso contestato.

Precisato in questo contesto che, le esigenze di eccezionale rilevanza, ostative ai sensi dell'art. 89 co. 2 T.U., non coincidono con una normale situazione di pericolosità ma si identificano in una minaccia ad un interesse della collettività di peculiare consistenza, la Corte ha posto in evidenza la mancata considerazione, nella motivazione del provvedimento impugnato, di diversi elementi di valutazione, fra i quali la distanza nel tempo dei fatti addebitati. (ca.c.)



Autore

immagine A3M

Visite, contatti P&D

Nel mese di agosto 2020 Persona & Danno ha registrato oltre 241.000 visite.

Articoli correlati