Famiglia, relazioni affettive - Famiglia, relazioni affettive -  Andrea Falcone - 31/01/2021

“Quarantena in famiglia”: il Covid-19 e le relazioni familiari, per La Tribuna un vademecum di rapida lettura per cittadini ed operatori del diritto

Abstract. Relazioni familiari e Covid-19, questo il focus di un agevole e-book pubblicato per La Tribuna, scritto dal magistrato Valerio de Gioia e dall’avvocato matrimonialista Gian Ettore Gassani. Gli autori, entrambi operatori del dritto, ciascuno nell’ambito delle rispettive competenze, procedono ad una sintetica, ma puntuale, disamina delle norme e degli istituti a tutela dei diritti dei più fragili nel contesto della crisi sanitaria, spaziando dagli aspetti civilistici (a cura dell’avvocato Gian Ettore Gassani, Presidente dell’Associazione Matrimonialisti Italiani – AMI) a quelli di rilevanza penale (affrontati dal magistrato Valerio de Gioia, giudice presso il Tribunale di Roma, Sezione specializzata violenze di genere): l’emergenza sanitaria, imponendo cambiamenti drastici alla vita di ciascuno e limitando le occasioni di socialità, ha acuito conflittualità domestiche e talora esasperato situazioni familiari, specie in contesti già fortemente degradati. Superata la drasticità delle misure del primo lockdown generale di marzo 2020, il testo continua ad offrire utili spunti orientativi in un quadro complessivo in cui permangono copiose limitazioni legate all’emergenza sanitaria ancora in atto.

Soltanto un anno fa il Covid-19 varcava ufficialmente i nostri confini nazionali. Le cronache italiane riportavano il caso di due turisti stranieri risultati positivi al virus e del sequenziamento realizzato in sole quarantotto ore dai ricercatori dell’Ospedale Spallanzani di Roma. Esperti e profani non si avvedevano immediatamente di quale sarebbe stato l’impatto dirompente del virus sulle nostre vite. I giorni ed i mesi a seguire si sarebbero fatti carico di chiarirlo, imponendo la quotidiana disamina della curva epidemiologica, la drammatica contabilità dei morti e le draconiane misure di contenimento. Oggi conviviamo con la concreta speranza del vaccino – al netto dei problemi di approvvigionamento, che si spera siano in via di risoluzione – e con misure che variano con cadenza regolare, modulandosi diversamente al variare dell’andamento dell’epidemia. Oggi sappiamo anche, tuttavia, che l’epidemia non sparirà con un tratto di penna e che con le sue conseguenze economiche, sociali, psicologiche dovremo fare i conti anche per il tempo che verrà, sebbene le ricadute umane paiano sempre più difficili da contabilizzare e l’instabilità politica italiana riveli quanto sarà arduo intervenire programmaticamente per mitigare l’impatto della crisi.

Il testo in commento mette in luce le ombre di quei contesti familiari in cui maggiormente la crisi ha esasperato gli animi: la protratta convivenza forzata in case familiari anguste; l’impossibilità o la difficoltà dei figli minori di vedere i genitori ed i parenti non conviventi; l'amplificarsi di crisi coniugali o familiari già in atto, incrementate dalla mutata quotidianità; le tinte fosche della violenza domestica rinvigorita dalla ininterrotta vita in comune; lo spettro della povertà per famiglie già economicamente fragili e socialmente marginali. L’impegno degli autori è stato quello di valorizzare gli strumenti che l’ordinamento offre a tutela dei soggetti fragili, sia che si tratti di coloro che ambiscano a vedere riconosciuti i propri diritti disconosciuti sia che si tratti di persone che siano addirittura vittime di reato, di condotte violente perpetrate tra le mura domestiche.

Gassani evidenzia, in questo quadro, il ruolo di “pronto soccorso” degli studi legali al tempo della crisi: gli avvocati hanno continuato a fornire assistenza in forme nuove (consulenza telefonica o Skype), mantenendo il ruolo che gli compete di “cerniera tra la società civile e lo Stato” (p. 12). Alla riscontrata diminuzione delle denunce di violenza domestica non corrisponde un minor numero di casi di violenza, di cui è, anzi, agevole inferire un aumento; la causa della diminuzione delle denunce va verosimilmente ricercata nel timore che la denuncia stessa inneschi una spirale di violenza maggiore nell’aggressore, in un contesto in cui il tempo della convivenza si è notevolmente ampliato: la casa, il focolare domestico, diviene il teatro della sopraffazione violenta.

Attraverso un rapido viaggio nel diritto di famiglia, Gassani perviene ad illustrare sinteticamente le norme in tema di ordini di protezione, introdotte dalla Legge n. 154/2001, il cui ambito applicativo è stato esteso ai civilmente uniti dalla Legge n. 76/2016, per approdare all'esame delle novità del più recente Codice Rosso (Legge n. 69/2019). Egli esamina il delicato bilanciamento tra il diritto alla bigenitorialità (sancito dalla Legge n. 54/2006) ed il diritto alla salute dei figli e della famiglia, avuto riguardo allo specifico problema del diritto di visita e frequentazione dei figli da parte del genitore non collocatario, offrendo criteri di risoluzione dei conflitti, attingendo a criteri anche di carattere esperienziale, dettati dalla sua pluriennale esperienza professionale, pure a fronte di una giurisprudenza di merito non sempre convergente. Da ultimo, l’avvocato Gassani evidenzia l’importanza che potrebbe avere, ove adeguatamente finanziato, nel contesto della crisi economica innescata dal Covid-19, il fondo di solidarietà istituito sperimentalmente con la Legge n. 208/2015 (legge di stabilità 2016), per il coniuge in stato di bisogno che non è in grado di provvedere al mantenimento proprio e dei figli minori, oltre che dei figli maggiorenni portatori di handicap grave, conviventi, qualora non abbia ricevuto l'assegno di mantenimento determinato ai sensi dell'articolo 156 del codice civile per inadempienza del coniuge che vi era tenuto.

Nella seconda parte, il focus è su epiloghi più gravi cui possono sfociare le convivenze forzate, quelli che giungono ad assumere vera e propria rilevanza penale. In proposito, de Gioia tratteggia quanto emerge dal suo privilegiato osservatorio sulla realtà criminale: reati classici hanno assunto forme nuove (lo spaccio su strada è divenuto spaccio a domicilio); pericolosi criminali latitanti sono stati individuati proprio in ragione dei controlli realizzati per il diverso fine di arginare l’emergenza sanitaria; sono aumentati esponenzialmente i reati commessi online. Il dato più preoccupante che emerge, tuttavia, è la flessione delle denunce di violenze familiari, a fronte delle evidenze che segnalano il “silente incremento dei reati endofamiliari” (p. 30). L’autore procede, poi, ad una disamina tecnica della fattispecie di reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi (art. 572 c.p.), procedendo ad un esame delle norme innovative introdotte dalla Legge n. 69/2019 (Codice Rosso) e concludendo con l'indicazione delle misure di carattere cautelare che l’ordinamento prevede a tutela delle vittime di violenza.