Amministrazione di sostegno - Generalità, varie -  Paolo Cendon - 24/07/2019

‘USTFAS’, UFFICIO SPORTELLO PER LA FRAGILITÀ E L’AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO

>> COMINCIANO I PRIMI RISCONTRI In SEDE AMMINISTRATIVA

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UN PROGETTO INSIEME RIVOLUZIONARIO E SOSTENIBILE – PAOLO CENDON E MICHELA DEL VECCHIO

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Come restituire alla persona fragile la possibilità di scegliere, di decidere, di comunicare, di vivere serenamente e dignitosamente secondo i propri desideri e aspirazioni?

Come renderla autonoma nella soddisfazione dei propri bisogni?

Se ne è parlato a Roma lo scorso 23 luglio grazie alla collaborazione del III Municipio e della Regione Lazio e con la partecipazione dei rappresentanti del I, VIII, XV Municipio, dei rappresentanti della Consulta dell’Handicap e delle Associazioni di Volontariato Sociale, di famiglie e persone interessate all’argomento. Presente anche un rappresentante dell’Ordine Regionale degli Assistenti Sociali.

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Fra gli obiettivi che si è posto ‘Diritti in Movimento’, la nostra associazione culturale e giuridica, si pone l’ Ufficio Triangolare per la Fragilità e l’Amministrazione di Sostegno: “sportelli” di ascolto e presa in carico della persona bisognosa, di ausilio alle amministrazioni di sostegno, di aiuto ai caregiver e a chiunque si trovi nella situazione di doversi prender cura di una persona fragile.

Su questo tema si è aperto un confronto da cui è emersa la necessità della valorizzazione e di una migliore funzionalità dell’amministrazione di sostegno, da un lato, e dall’altro dell’improcrastinabile sinergia che deve instaurarsi fra gli operatori sociali presenti in ciascun territorio.

Si è così proceduto a strutturare un percorso condiviso che vedrà la costituzione di un tavolo tecnico e di confronto e l’attivazione delle attività da compiersi già nel prossimo autunno, partendo dalla costituzione di una rete di servizi che possa essere azionata secondo le necessità da soddisfare.

Evidente che la conoscenza delle situazioni di bisogno presenti sul territorio permetterà il monitoraggio delle richieste di intervento e che tale monitoraggio, nel tempo, consentirà una programmazione mirata dell’azione sociale da compiersi per colmare eventuali lacune esistenti.

Non indifferente a tali discorsi sono le strutture sanitarie che saranno coinvolte nel tavolo di lavoro, affinchè le risposte alle situazioni di bisogno possano essere poliedriche.

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Nell’occasione dell’incontro romano, inoltre, è stato presentato anche il ‘Progetto Esistenziale di Vita’, un altro obiettivo che mira a raggiungere Diritti in Movimento, preso atto della natura essenzialmente patrimonialistica della Legge sul Dopo di Noi. Tale legge, infatti non consente alla persona di manifestare i suoi interessi, di esprimere le sue aspirazioni o, in altri termini, di autodeterminarsi per tutte le scelte della propria quotidianità.

Vero che, con le indicazioni normative contenute nella Legge citata, chi si prende cura di una persona disabile potrà sperare di confortarsi e rasserenarsi in merito alla continuità assistenzialee  abitativa del proprio caro. M una tale serenità non trova riscontro nelle scelte di vita quotidiana che, nell’ottica di quella continuità assistenziale che non sia solo abitativa, la persona disabile può e deve compiere (gita al mare o in montagna? Gelato alla nutella o al fior di latte? Telefilm o cartoni animati? Fumare una sigaretta o masticare un chewingum?).

E’ compito di un giurista volgere il proprio sguardo verso i diritti della persona, soprattutto ove quest’ultima abbia difficoltà ad esprimere le proprie volontà o i propri desideri non tacendo dei doveri di collaborazione e di condivisione il cui adempimento permetta la realizzazione stessa di quei diritti. L’affermazione del diritto inviolabile della persona alla propria realizzazione come individuo nel rispetto della libertà e della dignità di ogni uomo e il conseguente adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica sociale (come indicato dall’art. 2 della Costituzione italiana) è un punto di riferimento per tutti coloro che affrontano nel diritto e nel sociale i problemi legati alla “persona”.

La ricerca in diritto prima e, come termine di applicazione del diritto, nel sociale poi degli strumenti utili per la rimozione degli ostacoli alla piena affermazione della persona ed all’ effettiva partecipazione alla vita sociale è un compito che Diritti in Movimento si prefigge di svolgere con un approccio multidisciplinare.

E  il Progetto Esistenziale di Vita si pone, dunque, fra questi strumenti: chiunque debba o voglia prendersi cura di una persona con gravi disabilità avrà la possibilità di conoscerla, di sapere delle sue aspirazioni o dei suoi desideri, di tutte quelle scelte che avrebbe compiuto se fosse stata in grado di autodeterminarsi.

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I presenti all’incontro romano hanno condiviso questi impegni facendosi parte diligente nella e per la loro attuazione.

La partecipazione di rappresentanti regionali laziali e la collaborazione manifestata nel rendere fattivo e sostenibile questo percorso permetterà la sua realizzazione in modo condiviso dell’impegno indicato in diversi municipi romani.