Amministrazione di sostegno - Amministrazione di sostegno -  Daniela Ricciuti - 16/10/2017

A.d.S.: ai fini del radicamento della competenza rileva la dimora abituale del beneficiario - Cass. civ. 23772/2017

La competenza, in tema di amministrazione di sostegno, si radica con riferimento alla dimora abituale del beneficiario e non alla sua residenza, in considerazione della necessità che egli interloquisca con il giudice tutelare, il quale deve tener conto, nella maniera più efficace e diretta, dei suoi bisogni e delle sue richieste, anche successivamente alla nomina dell’amministratore.

Investita di un ricorso per regolamento di competenza, la Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 23772 depositata lo scorso 11 ottobre, ha rilevato che, in caso di amministrazione di sostegno, trattandosi di giurisdizione volontaria non contenziosa, non opera il principio della perpetuatio iurisdictionis (in base al quale generalmente la competenza del giudice si determina con riguardo allo stato di fatto esistente al momento della proposizione della domanda, senza che eventuali modificazioni determinino spostamenti della giurisdizione o della competenza in capo ad altro giudice).

La Suprema Corte ha, altresì, chiarito che territorialmente competente è il giudice del luogo dove il beneficiario ha la propria dimora abituale, e non la sua residenza.

Ciò in considerazione della necessità che l'interessato "interloquisca con il giudice tutelare, il quale deve tener conto, nella maniera più efficace e diretta, dei suoi bisogni e delle sue richieste, anche successivamente alla nomina dell’amministratore".

Dunque, anche quando si tratta di questioni particolarmente tecniche, quale il radicamento della competenza, l'interprete deve sempre tener presente la ratio sostanziale che ispira l'intera disciplina della misura di protezione de qua: la necessità di ascolto e di rispetto delle aspirazioni, dei bisogni, delle prerogative della persona nel cui interesse è nominato l'amministratore di sostegno.