Cultura, società  -  Redazione P&D  -  02/12/2021

A «Non è l'Arena» la drammatica testimonianza di un portuale che era in prima linea nella dura protesta Trieste contro il Green pass

A «Non è l’Arena», il programma di Giletti su La7, la drammatica testimonianza di un portuale che era in prima linea nella dura protesta a Trieste contro il Green pass . Cristian, facchino di 52 anni, ha il Covid ed è ricoverato da alcuni giorni nell’ospedale di Trieste: «Ho aghi dappertutto e i polmoni distrutti. Sono pentito di non essermi vaccinato».

Sentite  voi stessi il racconto  diretto del povero portuale intubato e pentito,  sul Corriere on line. Un ‘’controsuicidio assistito’’ potremmo dire. 

La domanda è sempre la stessa: cosa gli ha impedito di arrivarci da solo tre mesi fa, di vaccinarsi in tempo, di ragionare, di ascoltare il consiglio di migliaia di esperti, di credere ai medici, di schierarsi dalla parte della vita,  di prendere sul serio anche il dovere di protezione del suo prossimo, vaccinandosi,  di evitare questo disastro personale, che anche se non muore gli lascerà forse dei segni malefici per sempre?