Deboli, svantaggiati  -  Paolo Cendon  -  29/11/2021

Abbandonare gli altri navigando, volando

(da ‘’I dritti dei più fragili’’. Rizzoli, 2018)  

Significative e le previsioni “anti-abbandoniche” nel campo del volo e della navigazione in mare aperto (c.nav.,  dall’art. 1097 in avanti).

Fra le situazioni contemplate: essere il comandante di una nave o di un aeromobile in pericolo, e non scendere da bordo per ultimo, in caso di disastro; lasciare senza necessità la direzione del mezzo, in condizioni tali che questa venga assunta da persona priva dei requisiti; non darsi da fare, con i mezzi dei quali si dispone, per il miglior soccorso di una nave, di un galleggiante, di persone che risultino in pericolo. 

Ancora: evitare di prodigarsi per un tentativo di salvataggio, non collaborare all’estinzione di un incendio; sbarcare arbitrariamente, al di fuori del territorio nazionale, un componente dell’equipaggio o un passeggero: dimenticare l’uno o l’altro, impedire loro il ritorno, con l’anticipare la partenza; lasciare a terra soggetti del genere, quando ammalati o feriti, senza provvederli dei mezzi necessari alla cura e al rimpatrio; trovare smarrito in paese estero un marittimo italiano, e non offrire di dargli ricovero a bordo o di rimpatriarlo; far mancare i viveri alle persone imbarcate.