Cultura, società - Generalità, varie -  Maria Rosa Pantè - 09/03/2019

Anzi la rivolta delle bambine

Genesis, bambina di 12 anni chiede al Papa di contribuire ad abbattere le emissioni di gas serra con una dieta vegana nella Quaresima.
Emma, ora 20 anni, minorenne quando tiene un discorso contro la diffusione libera delle armi in USA.
Nadia a 21 anni diviene una schiava yazida dell’ISIS, ora premio Nobel per la pace per il suo attivismo a favore delle donne del suo popolo.
Malala, pakistana ora 21 anni, ha 15 anni  quando viene ferita gravemente dai talebani perché vuole studiare e perché tiene un blog in cui testimonia la vita al tempo del fondamentalismo.
Waris, somala, ha 5 anni quando subisce la mutilazione genitale e a 15 anni fugge dal suo paese per sfuggire a un matrimonio con un uomo di 60 anni, ora è attivista contro la pratica delle mutilazioni genitali femminili.
Greta, ha 15 anni quando ogni venerdì invece di andare a scuola, siede in strada con un cartello in cui chiede il rispetto dell’ambiente e un cambio di politica per contrastare il cambiamento climatico che sta portando la terra alla distruzione.
Ora in migliaia e in tutto il mondo il venerdì si riuniscono a chiedere alla politica che pensi anche a loro alle bambine e ai bambini, che pensi al futuro.
Le bambine si sono svegliate, si salvi chi può. Evviva. Buon 8 marzo tutto l’anno.