Cultura, società - Cultura, società -  Maria Rita Mottola - 19/05/2018

Art. 1 la sovranità appartiene al popolo: cinque pani e due pesci

Mio marito ed io seguiamo da anni il Senatore Alberto Bagnai e l’Onorevole Claudio Borghi Aquilini (questi sono i loro nomi corretti). Siamo stati due volte al convengo nazionale di A/simmetrie, luogo di incontro e di speranze. E crediamo in loro (https://www.personaedanno.it/articolo/ai-confini-del-diritto-i-principi-economici-della-costituzione-maria-rita-mottola)

Tanto lavoro, in questi anni, è stato fatto da loro di indagine, ricerca e informazione. Ora finalmente potremmo avere un Governo votato dalla maggioranza di noi, come vuole un sistema democratico, ma con una differenza fondamentale: un governo che cerca di coniugare le istanze del Nord e del Sud, in un’unica speranza per far rifiorire l’Italia (https://www.personaedanno.it/articolo/riflessioni-post-voto).

A chi vi dice che costerebbe troppo rispondete così: se la tua amata figlia è ammalata ed esiste una cura costosissima, che fai? La lasci morire o metti tutti i tuoi beni, tutti i tuoi denari e ne chiedi anche in prestito per curarla?

La libertà, la nostra, non ha prezzo. La salvezza della nostra Italia, amata, non ha prezzo. Anche perché tutto quello che hanno raccontato per anni è frutto di una visione perversa e malata del mondo, falsificata ideologicamente e, quindi, molto lontana dalla realtà.

E oggi lo si vede nei loro occhi spaventati e nelle loro parole sconnesse, non ascoltate i loro discorsi sconclusionati e dissociati. Vi porterebbero troppo lontano. Ascoltate la voce del vostro cuore, il desiderio di cambiare, la speranza in un mondo migliore per noi e per tutti. Sto esagerando? Forse, ma sento nell’aria qualcosa di nuovo, sento nell’aria una speranza nuova.

Io ho votato (questi i miei pensieri prima del voto https://www.personaedanno.it/articolo/io-voto-e-voi-un-voto-responsabile-e-ragionato) sperando in un cambiamento. Vedevo accanto a me persone deluse, amareggiate, a cui avevano tolto dignità e futuro. Voglio accanto a me persone che possano lasciarsi andare a una bella risata (https://www.personaedanno.it/articolo/il-potere-si-distrugge-con-una-risata-maria-rita-mottola), persone che credono nel loro lavoro perché un lavoro lo possono avere, (https://www.personaedanno.it/articolo/3-comandamento-riposo-e-lavoro-maria-rita-mottola; https://www.personaedanno.it/articolo/ai-confini-del-diritto-1-maggio-la-festa-senza-il-lavoro-maria-rita-mottola), voglio accanto a me persone che possano esprimere la loro opinione liberamente e appoggiare o criticare quello che i nostri parlamentari eletti andranno a fare, liberi di scegliere, liberi di pensare, liberi di cambiare idea.

Credo fermamente che solo un Governo che abbia la lungimiranza di riconoscere ciò che è accaduto in Italia, e non solo negli ultimi 20 anni ma anche nel passato, quello che ha diviso e impoverito il nostro Paese, e che abbia la capacità di unire finalmente il Nord con il Sud, possa avere successo.

Certamente vorrei anche chiarezza su alcuni principi non negoziabili (https://www.personaedanno.it/articolo/ai-confini-del-diritto-amore-o-potere-maria-rita-mottola).

Ma la politica è l’arte del possibile. Mi pare che si ricominci ad usare metodi corretti, si abbiano scopi condivisibili. Cominciamo con cinque pani e due pesci: il resto ci sarà dato in abbondanza e in sovrappiù.

P.S. nei vari link  articoli apparsi su questa rivista a cui fare riferimento