Deboli, svantaggiati - Generalità, varie -  Santuari Alceste - 16/10/2013

ASSOCIAZIONI E BUROCRAZIA: UN PROGETTO IN PROVINCIA DI TRENTO – Alceste SANTUARI

Il disagio della galassia delle associazioni nell"affrontare lo "stress da burocrazia" trova sfogo in alcuni slogan che sembrano "grida di dolore", alle quali sembra spesso impossibile dare risposte.

 

Numerosi infatti sono gli adempimenti cui le organizzazioni di volontariato e associazioni Pro Loco sono tenute ad assolvere: si pensi, per esempio, al caso delle manifestazioni locali, per le quali l"associazione deve richiedere l"autorizzazione all"occupazione del suolo pubblico, pagare la SIAE, ottenere le autorizzazioni necessarie per la somministrazione di alimenti e bevande, ecc. A ciò si aggiungano gli oneri di natura fiscale e amministrativa.

 

La semplificazione burocratica ed amministrativa non sembra aver ancora individuato un suo metodo di lavoro, dato che gli interventi vengono sempre progettati da un solo punto di vista: o quello dell"ente pubblico o quello delle associazioni. In tal modo, non si giunge mai ad una "sintesi" tra ciò che l"amministrazione richiede alle associazioni e ciò che queste sono realmente in grado di fornire per adempiere ai vari obblighi.

 

Nei giorni scorsi, la Fondazione Trentina per il Volontariato Sociale , presieduta dal prof. Geremia Gios, ha affidato alla Federazione Trentina Pro Loco e loro Consorzi la realizzazione operativa di un progetto di ricerca-azione volto ad individuare possibili ipotesi di semplificazione degli iter burocratici ed amministrativi a cui sono tenute le associazioni di volontariato della Provincia autonoma di Trento.

 

La Federazione Pro Loco ha realizzato, negli anni precedenti, numerosi percorsi formativi per i volontari delle Pro Loco e di tutte le altre associazioni di volontariato del Trentino grazie ai bandi di finanziamento della Fondazione in parola.

 

La Fondazione trentina per il volontariato ha quindi voluto valorizzare la nota esperienza della Federazione nell"apportare servizi di consulenza tecnica e organizzativa alle associazioni, esperienza consolidata nel tempo e sul territorio grazie al continuo lavoro con le 160 Pro Loco associate e grazie alla stretta conoscenza della loro operatività.

 

La Federazione Trentina Pro Loco, che si occuperà del coordinamento operativo dei lavori, ha affidato l"incarico di responsabile e di coordinamento scientifico dell"attività di ricerca a chi scrive.

 

La ricerca-azione, che avrà una durata di circa 6-8 mesi, si svolgerà in tre fasi:

  1. nella prima fase, si procederà ad operare una rassegna ed una ricognizione dello stato dell"arte, che dovrà prendere in analisi regolamenti comunali, delibere/determinazioni provinciali e normativa nazionale ed europea;
  2. durante la seconda fase è previsto il confronto con i soggetti principalmente interessati al rapporto con le associazioni, tra cui si ricordano gli enti pubblici locali e l"Agenzia delle Entrate provinciale;
  3. la terza fase sarà dedicata alla definizione di proposte per giungere, laddove possibile, ad una semplificazione delle procedure e degli adempimenti da avanzare anche al legislatore provinciale.

 

E", dunque, intenzione del gruppo di lavoro impegnato in questo progetto di ricerca-azione, muovendo dall"assunto – spesso negletto anche dal legislatore – che attribuisce fondamentale importanza alle finalità di pubblica utilità realizzate dalle associazioni sociali, verificare se e come si possa, anche attraverso la sottoscrizione di appositi protocolli d"intesa tra i diversi stakeholders, semplificare l"attività delle associazioni. Ricordando che queste ultime sono partners e non longa manus della P.A.