Varie - Varie -  Redazione P&D - 15/01/2021

Banconote false, zia raggirata, mantenimento dei figli, coniugi Giudici di Pace, aggressione e licenziamento, responsabilità dell'avvocato

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MAGISTRATURA ONORARIA - I Giudici di Pace sono qualificabili come lavoratori a tempo determinato: lo Stato italiano li risarcisca

Analizzando il regime giuridico ed economico dei Giudici di Pace, alla luce della riforma della magistratura onoraria di cui al d.lgs. n. 116/2017, ma anche della normativa e della giurisprudenza comunitaria, il Tribunale di Roma ha riconosciuto l’applicabilità della nozione di “lavoratore” e il diritto al risarcimento, a carico dello Stato italiano, per il mancato riconoscimento delle ferie, del congedo di maternità e per disparità di trattamento rispetto ai magistrati ordinari.

(Tribunale di Roma, sez. II Civile, ordinanza 13 gennaio 2021)

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COLLOCAMENTO FORZOSO IN FERIE, AGGREDISCE VERBALMENTE L'AMMINISTRATORE GIUDIZIARIO DELLA SOCIETÀ - Licenziata

>>>>>  Respinte le obiezioni proposte dalla ricorrente. Confermata la legittimità del drastico provvedimento adottato dall’azienda. Evidente per i Giudici la gravità del comportamento tenuto dalla lavoratrice.

(Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza n. 553/21; depositata il 14 gennaio)

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RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE - Il 'più probabile che non' va dimostrato, altrimenti, niente responsabilità

>>>>>  In tema di responsabilità professionale dell'avvocato per omesso svolgimento di un'attività da cui sarebbe potuto derivare un vantaggio personale o patrimoniale per il cliente, la regola della preponderanza dell'evidenza o del «più probabile che non», si applica non solo all'accertamento del nesso di causalità fra l'omissione e l'evento di danno, ma anche all'accertamento del nesso tra quest'ultimo.

(Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 3, ordinanza n. 410/21; depositata il 13 gennaio)

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DIRITTI DEI MINORI - Sopravvenienza di spese straordinarie di mantenimento del figlio e strumenti processuali

>>>>  Fermo restando che le spese straordinarie destinate ai bisogni del figlio secondo quanto previsto dal titolo originario di condanna posso essere azionate in forza di quest’ultimo, gli esborsi che possono sopraggiungere in modo imprevedibile – e rilevanti nel loro ammontare - richiedono per la loro azionabilità l’esercizio di un’autonoma azione di accertamento.

(Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza n. 379/21; depositata il 13 gennaio)

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RAPPORTI FRA CONIUGI  - Quattro anni di convivenza a distanza: niente riconoscimento della nullità del matrimonio

>>>>   Respinta definitivamente la pretesa avanzata dalla moglie. Decisivo per i Giudici il dato rappresentato dalla durata del matrimonio. Sufficiente anche una convivenza anomala, caratterizzata cioè da una specifica residenza anagrafica per ognuno dei due coniugi.

(Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza n. 367/21; depositata il 13 gennaio)

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IMPUGNAZIONI - Negligente il difensore che non rispetta il termine per impugnare dando la colpa al lockdown

>>>>   Il difensore lamentava di non avere potuto osservare il termine per impugnare per via dell’impossibilità di accedere presso la cancelleria durante il periodo del lockdown. La Corte di Cassazione, invece, riconduce l’accaduto alla sua negligenza, connessa alla mancata conoscenza della normativa emergenziale.

(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 1211/21; depositata il 13 gennaio)

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BANCONOTE FALSE AL SACERDOTE IN CAMBIO DELLE MONETE LASCIATE DAI FEDELI - Condanna più grave per il truffatore

>>>>>   Confermata la responsabilità di un uomo che ha raggirato un parroco. A rendere più severa la pena il riconoscimento dell’aggravante prevista per avere compiuto il fatto ai danni di un ministro del culto cattolico. Decisivo il riferimento all’origine delle monete a disposizione dell’uomo di chiesa.

(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 1178/21; depositata il 13 gennaio)

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CON UNA SCUSA ENTRA A CASA DELL'ANZIANA ZIA, PORTA VIA BANCOMAT E PIN  - ’ furto  in abitazione

>>>>>   Confermata la condanna dell'uomo. Respinte le obiezioni difensive sulla lettura dell'episodio. Decisiva la constatazione che il soggetto ha chiesto di utilizzare il bagno e così è entrato nell'appartamento, e poi ha compiuto un blitz nella camera da letto della donna.

(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 1167/21; depositata il 13 gennaio)