Persona, diritti personalità - Generalità, varie -  Laila Perciballi - 19/01/2018

Basta foto dei minori sui social: si rischia di pagare sino a 10mila euro!

Tante volte, amici, conoscenti, parenti e clienti mi hanno definita “antica” per la mia fissazione di non postare foto dei miei tre figli e dei nostri momenti di vita; ed, ho sempre cercato di invitare le persone che ci conoscono e frequentano i miei ragazzi a non pubblicare le foto scattate dai loro telefonini.

Tale  isolata posizione mi ha, spesso, esposta a numerose critiche e molti hanno definito il mio pallino per la privacy “non al passo con i tempi moderni”.

Beh! So bene che genitori e parenti amano postare le loro foto private per condividere i loro momenti di gioia sui social, ma ciò lede i nostri figli e sono sempre più numerose le pronunce dei tribunali in questo senso.

Lo scorso Settembre 2017, il  Tribunale di Mantova ha deciso che "L'inserimento di foto di minori sui social network costituisce un comportamento potenzialmente pregiudizievole per essi in quanto  determina la diffusione delle immagini fra un numero indeterminato di persone, conosciute e non, le quali possono essere malintenzionate e avvicinarsi ai bambini dopo averli visti più volte in foto on-line, non potendo inoltre andare sottaciuto l'ulteriore pericolo costituito dalla condotta di soggetti che 'taggano le foto on-line dei minori e, con procedimenti di fotomontaggio, ne traggono materiale pedopornografico da far circolare fra gli interessati, come ripetutamente evidenziato dagli organi di polizia".

Ed, ancora, con un’ordinanza del 23 dicembre 2017, in un contenzioso relativo ad una separazione particolarmente conflittuale, il Tribunale di Roma ha stabilito, non solo l’obbligo di rimozione delle immagini del minore dai social network, ma anche il pagamento di una somma per la pubblicazione delle fotografie dei figli minorenni su Facebook, Twitter e altri social. Alla madre, si legge nel provvedimento del giudice Monica Velletti - ma ovviamente vale per chiunque - si «inibisce la diffusione in social network, comunque denominati, e nei mass media delle immagini, delle informazioni e di ogni dato relativo al figlio e si dispone che provveda entro il 1 febbraio 2018, alla rimozione di immagini, informazioni, dati relativi al figlio dalla stessa inseriti su social network>>.
Ed ancora, il giudice ha disposto che per evitare che contenuti analoghi siano diffusi da altri soggetti,  diversi dalla madre, è necessario richiedere anche ai terzi la rimozione di tali contenuti e ai gestori dei motori di ricerca di deindicizzare informazioni relative al minore. Ed, ha disposto che in caso di mancata ottemperanza della madre all’obbligo di interrompere la diffusione di immagini, video, informazioni relative al figlio nei social network, ovvero di mancata ottemperanza all’obbligo di rimuove tali dati, la stessa dovrà corrispondere una determinata somma (fino ad euro 10.000/00 sembra) per la violazione posta in essere.

Insomma, evitiamo di postare le foto dei figli come atto di amore e protezione; e, se la tentazione è comunque forte, ricordate che, in caso di conflittualità tra moglie e marito, l’altro genitore può sempre rivolgersi  al Tribunale per inibire i comportamenti della madre o del padre che posta foto dei minori, senza il suo consenso, e chiedere i danni!

Ma vi è di più! Un giorno, divenuto maggiorenne, anche vs. figlio potrà chiedervi il risarcimento per aver pubblicato la sua immagine senza il suo consenso e per averlo esposto (in molti casi accade) agli sberleffi  dei coetanei!