Cultura, società  -  Redazione P&D  -  29/09/2022

Carfagna: "La 194 non si tocca. Un passo indietro sui diritti non sarebbe da veri patrioti"

Intervista alla ministra per il Sud eletta col Terzo Polo: "La mancata elezione di Simone Pillon segna la bocciatura del “partito dei retrogradi”, spero che chi si appresta a governare ne tenga conto"

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Ministra Mara Carfagna, oggi si celebra la giornata mondiale per il diritto all’aborto sicuro. Non teme che un governo a trazione Meloni possa seguire la strada dei divieti imboccata negli Usa?

«NO, NON CREDO. SANNO ANCHE LORO CHE LA 194 FUNZIONA. HA PRATICAMENTE AZZERATO GLI ABORTI CLANDESTINI E HA ACCOMPAGNATO L’ITALIA IN UN PERCORSO DI RESPONSABILITÀ: IL RICORSO ALL’IVG È IN CONTINUA DIMINUZIONE DAL 1983, OGGI IL NOSTRO PAESE HA UN TASSO DI ABORTIVITÀ FRA I PIÙ BASSI DELL’OCCIDENTE».

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Però nelle Marche governate da FdI abortire è ormai impossibile e in Liguria si sono astenuti sull’accesso alle strutture per l’Ivg. Non sono segnali preoccupanti?

«TRA LE COSE CHE SI DICONO PRIMA DELLE ELEZIONI PER PRENDERE VOTI E QUELLE CHE SI FANNO DOPO C’È DIFFERENZA. VEDREMO. IL VOTO HA DATO SEGNALI PRECISI IN MATERIA DI DIRITTI DELLE DONNE: LA MANCATA ELEZIONE DI SIMONE PILLON SEGNA LA BOCCIATURA DEL “PARTITO DEI RETROGRADI”, SPERO CHE CHI SI APPRESTA A GOVERNARE NE TENGA CONTO».




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