Malpractice medica - Medicina estetica -  Redazione P&D - 20/09/2004

Cass. civ., sez. III, 20 settembre 2004, n. 18853 - INTERVENTO DI CHIRURGIA ESTETICA MAL RIUSCITO: È RISARCIBILE IL TRAUMA PSICOLOGICO PER L'INTERVENTO RIPARATORE

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La Corte sembra aver dato per scontato che, per conseguire un certo risultato, sia indifferente per il paziente subire una o due operazioni (una volta che sia stato risarcito della spesa per la prima operazione inutile); ma, oltre a non offrire una motivazione immune da vizi logici con riferimento alla specifica valutazione ora esposta, ha omesso di valutare i seguenti punti (da considerarsi oggetto esplicito o quantomeno implicito delle doglianze suddette);

 

A) se, ed in che misura, qualsivoglia operazione chirurgica (e quella in questione, in particolare) sia comunque causa di danni all'organismo del paziente; danni che vengono preventivati ed affrontati in vista dei ben maggiori benefici che (in genere) l'operazione stessa (se ben eseguita) comporta (il punto avrebbe dovuto essere ovviamente preso in esame con le relative implicazioni riguardanti la valutazione complessiva di danni e benefici, nell'ipotesi di operazione inutile del tutto o quantomeno in parte);

 

B) in particolare, se ed in che misura qualsivoglia ulteriore operazione chirurgica nella stessa zona (e l'operazione in questione in particolare) sia causa di maggiori difficoltà o problemi per il chirurgo che deve nuovamente incidere tessuti già alterati dalla precedente operazione (come osserva la parte ricorrente: "....intervenire su punti del corpo già inutilmente e profondamente tagliati..."); e se ed in che misura ciò comporti maggior spese (maggior onorario al chirurgo ed alla sua "equipe", maggiori spese maggior degenza in clinica, ecc.) e comunque maggiori danni (o pericoli) ai tessuti direttamente interessati (o ad altri) e maggiori traumi psico-fisici per il paziente (ogni operazione è un trauma anche psicologico e va tra l'altro valutato se l'inutilità di un precedente intervento possa aumentare il timore per l'intervento successivo e quindi il trauma medesimo) 

 

(omissis)