Diritto, procedura, esecuzione penale - Generalità, varie -  Mario Iannucci - 06/03/2019

Commenti di Gemma Brandi e Mario Iannucci alle “risposte” di Francesco Maisto (presenti nel testo)

(Maisto) Viva il manicomio. Rispondo per punti sintetici. Alle critiche dei dottori Brandi e a Iannucci postate su fb del prof. Cendon.
(Brandi e Iannucci) Abbasso i manicomi (gli OPG/latrine, come opportunamente li definisce il Presidente Maisto) e abbasso l’abbandono, in nome di una responsabile e competente presa in carico.
1 (Maisto)  la legge che, tra l’altro, ha abolito il manicomio giudiziario non contiene norme “ che rendono impossibile il ricovero nelle REMS” , ma invece il fenomeno dipende dalla mancata completa attuazione della legge stessa
1 (Brandi e Iannucci) La legge 9/12 e la Legge 81/14 e tutte le disposizioni accessorie ad esse collegate (norme sul superamento degli OOPPGG) stabiliscono, inequivocabilmente, che non debbano più essere ricoverati nelle REMS -che peraltro restano strutture per la esecuzione di misure di sicurezza detentive- i malati di mente cui siano applicati gli artt. 111 (minorati psichici) e 112 (soggetti sottoposti a osservazione psichiatrica) del DPR 230/2000 e l’art. 148 cp (sopravvenuta malattia nel condannato: cd rei folli). In questi anni, fra l’altro, anche i detenuti ai quali veniva applicata la misura di sicurezza detentiva provvisoria del ricovero nelle REMS (ex-art 206 cp) hanno stentato assai a trovarvi posto, restando in carcere. Varrebbe la pena pensare con mente libera alle ragioni che hanno sostenuto la mancata attuazione delle disposizioni di legge, mancata attuazione da cui discende la forte crescita dei pazienti con gravi problemi di salute mentale detenuti in carcere, illegalmente quelli per i quali è già stato decretato o sentenziato il ricovero nella REMS.
2 (Maisto) non è vero che i cd rei/ folli non esistono; basta leggere le statistiche del DAP nella voce 148
2 (Brandi e Iannucci) Le statistiche del DAP relativamente ai rei folli (sopravvenuta malattia nel condannato, ex-art 148 cp) si discostano dalla prospettiva clinica che, per esperienza nel campo, ci sentiamo di sostenere e che meriterebbe di essere riconosciuta. La casistica in questo settore potrebbe risultare disarmante.  
3 (Maisto) per legge non è indifferente se gli internati per status giuridico acquisito vegano trattati come condannati o imputati in un carcere. È illegale.
3 (Brandi e Iannucci) Senza dubbio, ma accade quotidianamente (vedi il giovane assegnato a una REMS del Lazio, dalla stessa evaso e quindi suicida nel carcere dove era stato poi condotto e recluso, caso sul quale è aperto un procedimento giudiziario che coinvolge anche la direzione del carcere).
4 (Maisto) ciascuno può dire secondo il suo punto di vista, se i soggetti psichiatrici vengano trattati meglio in carcere o no. Opinioni.
4 (Brandi e Iannucci) Forse è stato equivocato il punto. Gli studenti in visita hanno colto la vitalità del trattamento penitenziario di quel carcere e la mestizia di quella REMS. Forse questa stessa prospettiva può avere indotto anche altri, ad esempio gli estensori delle norme sul superamento degli OOPPGG, a ritenere il carcere il luogo adatto alla cura dei malati di mente, ma non è la prospettiva di chi conosce il carcere e i malati di mente e si è adoperato per fondare, con Alessandro Margara, fin dal 1999, la prima struttura psichiatrica residenziale italiana, alternativa a carcere e OPG -Le Querce, appunto, luogo tutt’altro che triste- contribuendo a estendere, con Alessandro Margare e il Presidente Francesco Maisto, il Progetto delle Regioni per la chiusura degli OOPPGG, che sarebbe utile riprendere in mano, perché si discosta sostanzialmente da ciò che è stato poi disposto e realizzato.
5 (Maisto) su Castiglione delle Stiviere e sulla truffato delle etichette basta legge la Relazione del Garante Nazionale delle persone private della libertà
5 (Brandi e Iannucci) Nessuno di noi ha parlato di truffa per l’OPG/REMS di Castiglion delle Stiviere.
6 (Maisto) la contenzione come regola è illegale. Da ultima la sentenza della Cassazione su Mastrogiovanni e non ha mai carattere sanitario o terapeutico
6 (Brandi e Iannucci) La contenzione, quando è necessario che venga effettuata -per lo stato di necessità- può essere effettuata anche per la Cassazione. Senza dubbio non sarebbe il caso di lasciare che un malato di mente in crisi si getti dalla tromba delle scale del nosocomio in cui sia stato ricoverato in TSO, provvedimento sanitario, solo per evitarne la contenzione. Esiste poi il grande capitolo, poco indagato, della contenzione farmacologica che, da psichiatri, non preferiamo a quella meccanica. Questa è una opinione.
7 (Maisto) le proposte di riforma di tutta la materia sono state tagliate dal nuovo assetto di Governo e Parlamentare perché non in linea con il Contatto del Governo per il cambiamento
7 (Brandi e Iannucci) Su questo punto sarebbe preferibile interrogare il Governo.
8 (Maisto) l’art.148 è da ritenere implicitamente abrogato come da ord, Cass. Per incidente dì costituzionalità.
8 (Brandi e Iannucci) La Corte di Cassazione, I Sezione Pen., nella primavera 2018, ha sollevato questioni di incostituzionalità per la mancata applicazione delle previsioni di legge per la concessione di taluni benefici -come quelli normati dall’art. 147 cp per malattie non psichiatriche- ai pazienti detenuti affetti da gravi turbe psichiche. Infatti, avevamo scritto che non ha senso questa distinzione. Altra cosa è abrogare l’art. 148 cp, vale a dire la possibilità, per quei gravi pazienti psichiatrici che il giudice ritiene non possano accedere a misure non detentive, di essere in ogni caso ricoverati in strutture sanitarie detentive, quali sono le REMS.
(Maisto) Come scrissi nel saggio con antologia degli scritti, tanto, sul piano normativo, era nel progetto Margara.
(Brandi e Iannucci) Non comprendendo il richiamo, preferiamo soprassedere.