Lavoro - Lavoro -  Michele Delrio - 08/05/2020

Condanna ex D.Lgs. 231 per omesso utilizzo di DPI adeguati e mancata formazione in materia di sicurezza – Cass. Pen 13575/2020.

A proposito di formazione in materia di salute e sicurezza sul posto di lavoro, è di recente pubblicazione una sentenza da parte della Corte di Cassazione, IV Sez. Pen., dove viene ribadita l’importanza di una preventiva attività formativa per non incorrere in una responsabilità ex D.Lgs. 231/01.

Anche in presenza di un DVR aggiornato infatti, rimane imprescindibile un’adeguata formazione ed informazione dei lavoratori.

Sul punto, solo prospettando ai propri dipendenti tutte le eventualità di rischio possibili sul posto di lavoro attraverso l’erogazione periodica di pillole di formazione, unitamente ad una completa trattazione delle stesse nel DVR aziendale il Datore di Lavoro si intende tutelato anche in un’ottica 231.

Un’attività informativa e formativa che deve essere concreta e costante, ad esempio attraverso pillole anche di breve durata ma periodiche e che riportino esempi di rischio concreti e calati nella specifica realtà aziendale.

La corte ha pertanto addebitato all’azienda “i comportamenti non corretti assunti dal lavoratore, perché conseguenti alle carenze informative relativamente alla dotazione necessaria e alle modalità di intervento in caso di intoppi al normale processo produttivo”.

L’azienda infatti “non aveva mai prospettato agli operai tale eventualità e non aveva fornito spiegazioni relative alla tecnica di rimozione” degli intoppi che ostruivano il processo produttivo.


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