Pubblica amministrazione - Appalti -  Redazione P&D - 05/12/2019

Consiglio di Stato 27 marzo 2019 n. 6 sui requisiti e quote di esecuzione in caso di associazioni temporanee di impresa - Gabriele Gentilini

Dal caso in esame è riemerso quell’orientamento secondo il quale, come si legge nella pronuncia, ““In applicazione dell’art. 92, co. 2, DPR 5 ottobre 2010 n. 207, la mancanza del requisito di qualificazione in misura corrispondente alla quota dei lavori, cui si è impegnata una delle imprese costituenti il raggruppamento temporaneo in sede di presentazione dell’offerta, è causa di esclusione dell’intero raggruppamento, anche se lo scostamento sia minimo ed anche nel caso in cui il raggruppamento nel suo insieme (ovvero un’altra delle imprese del medesimo) sia in possesso del requisito di qualificazione sufficiente all’esecuzione dell’intera quota di lavori”.
Afferma il provvedimento che “In  sostanza,  la  disposizione  riconosce  la  piena  libertà  delle  imprese  partecipanti  al raggruppamento di suddividere tra loro le quote di esecuzione dei lavori, sia in via preventiva (art. 92,  co.  2,  secondo  periodo),  sia  in  via  successiva  (art.  92,  co.  2,  quarto  periodo,  sia  pure  previa autorizzazione), fermo il limite rappresentato dai requisiti di qualificazione posseduti dall’impresa associata. In  tal  modo,  però,  appare  evidente  come  le  norme  evocate  ne  presuppongano  un’altra  ad  esse preordinata,  e  precisamente  la  norma  secondo  la  quale  l’impresa  associata  partecipa  alle  gare  in base ai (e nei limiti dei) propri requisiti di qualificazione.”

Il caso rimesso al giudice amministrativo verteva  “se  sia  consentito  ad  un’impresa componente  il  raggruppamento,  che  possegga il  requisito  di qualificazione  in  misura insufficiente per la  quota di lavori  dichiarata in  sede di presentazione dell’offerta,  di ridurre  la  propria quota di esecuzione,  così  da  renderla  coerente  con  il  requisito  di  qualificazione  effettivamente  posseduto, nel  caso  in  cui  il  raggruppamento  nel  suo  insieme  sia  in  possesso  di  requisiti  di  qualificazione sufficienti a coprire l’intera quota di esecuzione dei lavori”.
Il provvedimento, nella sua lettura, consente di verificare che  “Secondo un primo orientamento (Cons. Stato, sez. V , 2 luglio 2018 n. 4036; sez.  V ,  22  agosto  2016,  n.  3666;  sez.  V ,  22  febbraio  2016,  n.  786),  “la  mancanza  del  requisito  di qualificazione in misura corrispondente alla quota di lavori cui si era impegnata una delle imprese costituenti  il  raggruppamento  in  sede  di  presentazione  dell’offerta  è  causa  di  esclusione dell’intero  raggruppamento,  anche  se,  per  ipotesi,  il  raggruppamento  nel  suo  insieme  sia  in possesso del requisito di qualificazione sufficiente all’esecuzione dell’intera quota dei lavori”. E  ciò  in  quanto  i  requisiti  di  qualificazione  attengono  alle  caratteristiche  soggettive  del concorrente  che  aspira  all’aggiudicazione  e  consentono  alla  stazione  appaltante  di  valutare  la capacità  imprenditoriale  del  concorrente  a  realizzare  quella  parte  di  lavoro  (quota  di  esecuzione) che gli sarà poi eventualmente aggiudicata.”.
Invece, come si legge nella sentenza,  “Secondo altro orientamento (Cons. Stato, sez. V , 8 novembre 2017 n. 5160; sez.  V ,  6  marzo  2017  n.  1041;  sez.  IV ,  12  marzo  2015  n.  1293),  non  è  legittima  l’esclusione dell’operatore  economico  dalla  procedura,  in  presenza  di  tre  condizioni:  che  lo  scostamento  tra  il requisito  di  qualificazione  dichiarato  e  la  quota  di  lavori  per  la  quale  l’operatore  si  è  impegnato non  sia  eccessivo;  che  il  raggruppamento  nel  suo  complesso  sia  comunque  in  possesso  dei requisiti  sufficienti  a  coprire  l’intero  ammontare  dell’appalto;  che  il  raggruppamento  abbia  la forma di raggruppamento orizzontale.”
Prosegue, “Secondo  l’ordinanza  di  rimessione,  i  due  orientamenti  richiamati  accolgono  una  diversa concezione  del  requisito  di  qualificazione.  Il  primo  orientamento  lo  ritiene  “personale”,  ossia riferito  alla  singola  impresa  facente  parte  del  raggruppamento;  il  secondo  orientamento  invece  lo ritiene  riferibile  al  raggruppamento  nel  suo  complesso,  con  la  conseguenza  che  non  costituisce motivo  di  esclusione  il  caso  in  cui  il  singolo  componente  non  possieda  un  requisito  di qualificazione  sufficiente  per  l’esecuzione  della  propria  quota  di  lavori,  se  il  raggruppamento  nel suo  complesso  è  “sovrabbondante”  rispetto  al  requisito  richiesto  dal  bando”  (laddove  il  termine “sovrabbondante” è riferito  “solo al requisito  di qualificazione di una delle consociate, vale a dire nel  senso  che  quel  requisito  mancante, per  essere  posseduto  da  altre  imprese,  in  misura maggiore alla quota di esecuzione da quest’ultima assunta, risulta essere per essa sovrabbondante”).”