Responsabilità civile - Responsabilità oggettiva, semioggettiva -  Riccardo Riccò - 20/11/2020

Cose (inerti) in custodia: danno, causalità e colpa - Cass. 20 nov. 2020 n. 26524

Si è tanto spesso parlato di responsabilità oggettiva del custode. Elisa/esclusa solo, a mente dell'art. 2051, dal caso fortuito. Identificato questo, dapprima, col fatale. Poi, nella pratica giudiziale soprattutto, coll'evento non prevedibile né comunque prevenibile (da parte del custode), significativamente incidente ne la dinamica causativa, del danno, giocoforza multifattoriale (inerte o anche no la cosa in custodia).

A prescindere dall'ampiezza degli obblighi in capo al custode, e da ogni indagine al riguardo, quando appaia diciamo inusitata la condotta del danneggiato, si tende a ritenere dritto per dritto recisa, in fatto, la catena causale, pur a fronte dell'efficiente innesco o contributo della cosa (ovvero del danneggiante), giudicando al fine assorbente l'agire imprudente (ovvero la colpa) del danneggiato.

In questi casi, voglio dire, si usa fingere che una certa eziologia non esista, o venga meno, in tutto o in parte. A fini di giustizia, comprensibilmente, per carità.
V. le spiegazioni CENDON, Il dolo nella responsabilità extracontrattuale, Torino, 1979, 91 ss., 100; ID., Circostanze incerte e responsabilità civile, in Riv. trim. dir. proc. civ., 1999, 1237 ss.; e l’accenno di SACCO, Atti dell’incontro di studi, Pisa 11.3.1977, in Resp. civ. prev., 1977, 768. V. poi FRANZONI, Dei Fatti illeciti, in Comm. Scialoja-Branca, Bologna-Roma, 1993, 88; FERRANTI, Concorso di posizioni eterogenee di garanzia: un caso di ob- bligo di impedire l’evento ex art. 2051 c.c., in Giur. it., 2002, 1929; ma già BRASIELLO U., Responsabilità derivante dalla cosa. Concorso di cause, in Foro padano, 1956, I, 95; e MANDRIOLI D., Le conseguenze immediate e dirette dell’inadempimento doloso, in Riv. dir. comm., 1921, I, 36.
Fictio a cui, si dicesse il vero (che, cioè, la r. c. da posizione può al massimo qualificarsi - se proprio dobbiamo qualificare, secondo schemi, gli istituti - in termini di r. aggravata, non davvero oggettiva), non avremmo bisogno di ricorrere. Per ciò mi piace molto la sentenza, fresca d'inchiostro, della S. C., ove la questione è riportata alla sua dimensione verace, essenzialmente normativa: ai profili della colpa, della sua presunzione e delle relative tecniche di eventuale superamento.

Vedeva lungo chi proponeva di sostituire al problema della causalità oggettiva quello della colpevolezza.
ESMEIN, Trois problèmes de responsabilité civile, Rev. trim. droit civ., 1934, 320 ss. (321, 323). FERRANTE, Verso un concetto unitario di causalità e colpevolezza?, in Giust. pen., 1957, II, 680. CARTA, Responsabilità civile del medico, Roma, 1967, 161 ss..




Autore

immagine A3M

Visite, contatti P&D

Nel mese di agosto 2020 Persona & Danno ha registrato oltre 241.000 visite.

Cerca sul sito