Cultura, società - Opinioni, ricerche -  Paolo Cendon - 02/04/2020

Crudele ma stupido

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… Il Corona Virus – ha bisogno di noi per vivere (meglio di quanto non facesse prima, quando campava solo dentro gli animali)

– e allora perché ci fa del male? Non gli conviene, a lui per prima, chissà se esiste qualche modo per dirglielo –

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Fargli un discorso del tipo:

“Senti, se proprio vuoi infettarci, fallo in modo blando, delicato, così non ti combatteremo. Cosa ci guadagni a toglierci il respiro? L’unico risultato è che ci obblighi a combatterti, e, per quanto imbranati siamo all’inizio, prima o poi ci organizziamo

– lo stai vedendo anche tu, il picco è vicino in Italia, facciamo fatica sì, però andiamo avanti, siamo meno stupidi e disorganizzati di quello che credevi – se tu fossi come un raffreddore tutto sommato ti lasceremmo fare – invece ci ammazzi o ci fai stare male per settimane, così è ovvio che ci diamo da fare per combatterti

– alla fine a rimetterci sarai anche tu, perché non sarai tu a vincere la guerra, è sempre andata così, questione di tempo – sei cattivo, perciò intanto stiamo dentro casa, e poi stiamo accelerando con la ricerca del vaccino, prima o poi…”.

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Forse lui ci risponderebbe: “Sono come lo scorpione che ottiene dalla rana di farsi trasportare al di là del fiume, le monta sopra, poi a mezzo del guado punge la rana, che morendo gli dice ‘sì, ma adesso muori annegato anche tu, perché ti comporti così?’, e lo scorpione ‘sono fatto così, che ci posso fare, è la mia natura, non posso fare a meno di pungere”.

E noi però: “E allora finirai come lo scorpione, solo che noi non siamo come le rane, qualcuno di noi muore d’accordo, e di guai anche per quelli che si salvano non ne mancano, ma alla fine ti abbiamo già detto come andrà a finire …

- nella porta di casa, lato interno, abbiamo scolpito il motto tratto dal discorso a Stoccolma di William Faulkner, quando vinse il premio Nobel per la letteratura nel 1949:

>>>> L’UOMO NON SOLTANTO SOPRAVVIVRA’ : PREVARRA’ <<<<<

Ricordate le parole di Faulkner?

“I refuse to accept this. I believe that man will not merely endure: he will prevail. He is immortal, not because he alone among creatures has an inexhaustible voice, but because he has a soul, a spirit capable of compassion and sacrifice and endurance. The poet’s, the writer’s, duty is to write about these things. It is his privilege to help man endure by lifting his heart, by reminding him of the courage and honor and hope and pride and compassion and pity and sacrifice which have been the glory of his past. The poet’s voice need not merely be the record of man, it can be one of the props, the pillars to help him endure and prevail”.