Deboli, svantaggiati - Persone con disabilità -  Redazione P&D - 13/12/2017

Dal programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità, un estratto - C.C.

Il secondo programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità, adottato con decreto del presidente della repubblica il 12 ottobre 2017, è reperibile nella Gazzetta Ufficiale di ieri, 12 dicembre, n. 289.

Il programma si pone in continuità con il primo, approvato nell’ottobre 2013, e declina alcune individuate priorità di azione in 8 linee di intervento che, a loro volta, quali linee di azione, risultano articolate in diverse voci.

Gli spunti principali, sviluppati nel testo, sono, in particolare: 1) Il riconoscimento e la certificazione della condizione di disabilità, 2) Politiche, servizi e modelli organizzativi per la vita indipendente e l’inclusione nella società, 3) Salute, diritto alla vita, abilitazione e riabilitazione, 4) Processi informativi ed inclusione scolastica, 5) Lavoro ed occupazione, 6) Promozione ed attuazione dei principi di accessibilità e mobilità, 7) Cooperazione internazionale, 8) Sviluppo del sistema statistico e di reporting.

Con riserva di approfondimento del tema, per quanto qui rileva ci si permette di riportare, in quanto ritenute particolarmente rilevanti, le proposte di azione programmatiche, relative alla linea di intervento 1.

L’azione 1) Riforma del sistema di riconoscimento della disabilità prevede un intervento legislativo con cui siano abrogati  “gli  attuali  sistemi  di  accertamento  delle  minorazioni  civili  e  dell’handicap  (unitamente alla condizione di disabilità ai fini lavorativi e di inclusione scolastica) e si adotti un nuovo sistema di riconoscimento volto all’individuazione dei sostegni utili alla persona  con  disabilità  per  l’effettiva  partecipazione  nella  società,  con  adozione  della  conseguente e congruente criteriologia”.
L’obiettivo è una revisione organica del sistema di valutazione, riconoscimento e valutazione della condizione di disabilità e verifica del sistema di accesso alle prestazioni sociosanitarie, in linea con i principi dell’inclusione sociale e degli altri principi contenuti nella Convenzione ONU.

La delega legislativa dovrebbe individuare “l’esatto percorso, gli strumenti e le risorse professionali ed organizzative adeguate per riconoscere la condizione di disabilità utili a predisporre gli opportuni sostegni e supporti, in termini di quantità, qualità ed intensità, per assicurare la concreta partecipazione, su base di pari opportunità con gli altri, della persona con disabilità”.
 
Per questo si ritiene, indispensabile prevedere:   
"- una prima fase di valutazione cosiddetta “di base” - che garantisca anche elementi per la più complessa e successiva valutazione multidimensionale della disabilità, volta a definire le strutture e le funzioni corporee, cui far accedere tutti i cittadini che nell’attuale sistema richiedono i diversi accertamenti (minorazioni civili, stato di handicap, disabilità ai sensi della Legge n. 68/99), talvolta solo per aver accesso a singole e specifiche prestazioni sanitarie o ausili ovvero ancora per avere solo prestazioni assistenziali e non certo interventi di promozione per la partecipazione alla vita sociale della persona;
- una seconda fase di cosiddetta “valutazione multidimensionale” che mira al riconoscimento della condizione di disabilità utile a delineare e coordinare i  necessari interventi a favore della persona e sul contesto, all’interno di uno specifico progetto personale elaborato con il diretto coinvolgimento della stessa o di chi la rappresenta. Il progetto  indicherà  gli  strumenti, le risorse, i servizi, le misure, gli accomodamenti ragionevoli necessari a  compensare le limitazioni alle attività  e  alla  partecipazione nei diversi ambiti della vita e nel contesto di riferimento della persona e nei vari contesti di vita (inclusi quelli lavorativi e scolastici).
In tale maniera l’integrale revisione dell’attuale sistema di accertamento, garantirà al cittadino il riconoscimento della condizione di disabilità attraverso  una valutazione congruente, trasparente ed agevole che consentala piena  esigibilità dei diritti civili ed umani e l’accesso al sistema dei servizi, delle   prestazioni, dei trasferimenti previsti e di ogni altra relativa agevolazione, nel rispetto e in coerenza con la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità."

Nel documento di programma sono poi elencati i principi direttivi da considerare nelle deleghe per il Governo e si prevede, fra gli altri, la disgiunzione della valutazione di “base” dalla valutazione multidimensionale volta alla predisposizione di progetti individuali, misure di raccordo fra i due procedimenti, rimedi di tutela non gurisdizionale, la separazione dei percorsi valutativi per le persone anziane.

L’azione 2) Approntamento di strumentazione tecnica del sistema riconoscimento, contempla, invece, un’azione di tipo “programmatico e tecnico  finalizzata a redigere documenti di indirizzo e atti di coordinamento delle Amministrazioni Centrali, dell’INPS, d’intesa con Regioni e Province autonome  per organizzare l’attività di riconoscimento, il sistema informativo di riferimento, i sistemi per l’interoperabilità, l’accesso ai dati e la messa a punto, revisione e manutenzione degli strumenti di valutazione sia di base che multidimensionali.”  
L’obiettivo è quello di garantire all’intero “sistema di riconoscimento (valutazione di base e valutazione multidimensionale) una strumentazione tecnica  adeguata sul piano scientifico ed  operativo così da garantire, omogeneità, supervisione e monitoraggio, controllo di qualità e accesso ai dati per  finalità di supervisione, monitoraggio, statistiche e di ricerca”.

Fra le azioni specifiche, la costituzione di un gruppo tecnico interministeriale con partecipazione di INPS e Regioni e delle organizzazioni delle persone con disabilità, l’avvio di sperimentazioni attuative, la definizione di un piano nazionale, la definizione di un sistema di controllo di qualità dell’intero sistema di riconoscimento e definizione delle responsabilità e modalità di attuazione e la definizione di strumenti e modalità operative per l’interoperabilità dei sistemi e dei dati relativi alla valutazione di base ed alla valutazione multimensionale.