Danni - Danni -  Antonello Negro - 23/07/2019

Danno biologico, estetico ed esistenziale – Trib. Piacenza 8.7.2019

Con la sentenza in esame, il Tribunale di Piacenza si è pronunciato in merito all’investimento di un pedone.

Dapprima, il Tribunale ha rilevato che la presenza delle strisce pedonali rappresenta al guidatore il rischio di attraversamento in termini di assoluta prevedibilità ed ha aggiunto che spetta al conducente provare l’eventuale concorso di colpa del pedone.

Quanto al danno risarcibile, il giudice (richiamati i principi espressi in Cass. 11609/2011 e Cass. 1361/2014) ha rilevato che il risarcimento deve essere integrale e deve concernere tutti gli aspetti (o voci) del danno non patrimoniale.

La liquidazione – ha aggiunto l’estensore della sentenza – può essere effettuata con una valutazione equitativa, tenuto conto di tutte le circostanze del caso concreto.

Il Tribunale ha sottolineato che, nel caso di specie, la lesione ha avuto esiti cicatriziali importanti tali da alterare i tratti somatici del viso di una giovane ragazza ed ha quindi tenuto conto, nella liquidazione del danno, anche dei peculiari aspetti dinamici, incluso il danno esistenziale.

Relativamente a tale pregiudizio, il giudice ha evidenziato che occorre verificare l’attribuzione del giusto rilievo al radicale cambiamento di vita ed all’alterazione della personalità del danneggiato.

La liquidazione del danno esistenziale è stata effettuata, dunque, operando una personalizzazione del danno biologico tale da comprendere gli aspetti dinamico relazionali della lesione.

Posto che l’invalidità permanente era stata indicata dal CTU nella misura del 20%, il danno non patrimoniale è stato risarcito con la somma di euro 100.000,00.