Varie - Varie -  Redazione P&D - 13/01/2021

Danno morale, rifiuti, strisce pedonali, privacy, certificato di famiglia, consulenza tecnica

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ATTRAVERSAMENTO DEL PIAZZALE, PASSANTE INVESTITO - Decisivo appurare la disponibilità di strisce pedonali

>>>>  In discussione il concorso di colpa riconosciuto dai Giudici di merito a carico del pedone. Fondamentale, a questo proposito, valutare l’eventuale presenza sul luogo dell’investimento di strisce pedonali. Illogico il richiamo a un presunto principio secondo cui è vietato a prescindere l’attraversamento del piazzale da parte del pedone.

(Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 3, ordinanza n. 278/21; depositata il 12 gennaio)

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PRIVACY  - Pubblicare online i dati dei grandi evasori non viola la loro privacy

>>>>  La CEDU non ha ravvisato alcuna violazione dell’art.8 Cedu nella pubblicazione sul sito dell’AGE ungherese di dati personali (dati anagrafici, indirizzo di casa, importo del debito, ID del contribuente) di una persona che aveva un ingente debito col fisco. La loro pubblicazione era legittimata dalla tutela degli interessi economici dello Stato, di terzi e da rendere accessibili agli interessati informazioni sulle inadempienze fiscali verso lo Stato (anche in un’ottica di trasparenza seppure non espressamente citata in sentenza).

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SUCCESSIONI - Il certificato dello stato di famiglia fa presumere l'accettazione tacita dell'eredità?

>>>>  Nel caso di azione proposta da un soggetto che si qualifichi erede in virtù di un determinato rapporto parentale o di coniugio, la produzione del certificato dello stato di famiglia è idonea a dimostrare l’allegata relazione familiare e, dunque, la qualità di soggetto che deve ritenersi chiamato all’eredità, ma non anche la qualità di erede, posto che essa deriva dall’accettazione espressa o tacita, non evincibile dal certificato. Tuttavia, …

(Corte di Cassazione, sez. III Civile, ordinanza n. 210/21; depositata l'11 gennaio)

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RISARCIMENTO DANNI - Se il giudice vuole discostarsi dalle risultanze della CTU deve motivare

Il giudice può anche disattendere le risultanze della disposta CTU percipiente, ma solo motivando in ordine agli elementi di valutazione adottati e agli elementi probatori utilizzati per addivenire all’assunta decisione, specificando le ragioni per cui ha ritenuto di discostarsi dalle conclusioni del CTU.

(Corte di Cassazione, sez. III Civile, ordinanza n. 200/21; depositata l'11 gennaio)

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RISARCIMENTO DANNI - Il danno morale può essere dimostrato attraverso il criterio presuntivo

>>>>>>  Nell’ambito di un’azione di risarcimento danni causati da un sinistro stradale, pur richiamando l’arresto giurisprudenziale di cui alla sentenza n. 25164/20 della Suprema Corte, il Tribunale di Torino liquida un importo relativo al danno biologico comprensivo sia della componente di cd. “danno biologico dinamico-relazionale” sia del “danno da (sola) sofferenza soggettiva interiore”, voce quest’ultima da ritenersi provata, e dunque liquidabile, in via presuntiva.

(Tribunale di Torino, sez. IV Civile, sentenza n. 4423/20; depositata il 10 dicembre)

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RIFIUTI NON PERICOLOSI SMALTITI ILLECITAMENTE - Il quantitativo esclude la tenuità del fatto e la non punibilità

>>>>>  Condanna definitiva per il titolare di un caseificio, punito con 3mila euro di ammenda e ora obbligato a pagare le spese processuali e a versare altri 3mila euro alla Cassa delle Ammende. Respinta la tesi difensiva mirata a vedere ridimensionata la condotta. Decisivo il riferimento al notevole quantitativo di acque illecitamente smaltite.

(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 650/21; depositata l'11 gennaio)