Varie - Varie -  Redazione P&D - 26/11/2020

Di tutto un po' nei nostri tribunali

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DELITTI CONTRO LA PERSONA - 'Suo marito l'ha tradita': condanna possibile per l'investigatore privato

>>>>  Per i Giudici è un’offesa alla reputazione l’attribuzione non confermata da dati certi di una relazione clandestina in costanza di matrimonio. A essere preso ancora in esame, però, è la consapevolezza dell’investigatore privato in merito alla decisione della cliente di utilizzare la relazione nel giudizio di separazione.

(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 33106/20; depositata il 25 novembre)

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RISARCIMENTO DANNI

Vittima di violenza sessuale: Italia condannata a risarcire i danni

>>>>  Condannata la Presidenza del Consiglio dei ministri per responsabilità civile, per i danni causati ai privati, in conseguenza della mancata attuazione degli obblighi previsti dalla direttiva 2004/80/CE relativa all'indennizzo delle vittime di reati intenzionali violenti.

(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 26757/20; depositata il 24 novembre)

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PARTI COMUNI - Diritto di usare il bene comune, non di abusarne!

>>>>  Il condomino ha diritto di fare un uso più intenso della cosa comune e apportare le relative modificazioni, sempre che da ciò non risulti alterata la destinazione e ne sia impedito agli altri condomini di farne un uso paritetico secondo il loro diritto.

(Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza n. 26703/20; depositata il 24 novembre)

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RESPONSABILITÀ CONTRATTUALE  - Turista a terra a causa della partenza anticipata del volo: a pagare è il tour operator

>>>>  Saltata la vacanza, il cliente ottiene dall’agenzia di viaggi il rimborso di quanto pagato per l’intero pacchetto. A sua volta, però, l’agenzia può ottenere dal tour operator la restituzione del denaro dato indietro al cliente.

(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 26694/20; depositata il 24 novembre)

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USUCAPIONE - La lunga durata dell'occupazione dell'immobile non basta per usucapirlo

>>>>  Nel caso di specie, il ricorrente sostiene di avere usucapito l’immobile in questione per avervi abitato ininterrottamente fin dalla nascita per più di 70 anni, prima con la madre e poi, a seguito della sua morte, da solo, provvedendo a tutte le spese di manutenzione del caso. Tuttavia, ciò non basta secondo la Suprema Corte per affermare che l’occupazione sia sorretta dall’animus possidendi, in quanto essa si sostanzia in una sub-detenzione derivante da quella della madre, a sua volta sorretta non dall’animus possidendi, bensì dalla permissio domini.

(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 26688/20; depositata il 24 novembre)

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DISTANZE - Il 'secondo bagno' nelle abitazioni moderne di taglio medio: esigenza tanto diffusa quanto essenziale

>>>>  La realizzazione di un secondo bagno nelle moderne abitazioni di taglio medio, trattandosi di un’esigenza tanto diffusa da rivestire il carattere dell’essenzialità, giustifica la mancata applicazione dell’art. 889 c.c. negli edifici in condominio.

(Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza n. 26680/20; depositata il 24 novembre)

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DELITTI CONTRO IL PATRIMONIO - Accesso abusivo ad un sito di aste e accrediti sulla Postepay: è truffa informatica

>>>>  Il delitto di frode informatica ha la stessa struttura e i medesimi elementi costituivi della truffa, dalla quale si differenzia solo per il fatto che l’attività fraudolenta non investa la persona inducendola in errore ma il sistema informatico di sua pertinenza attraverso una manipolazione.

(Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza n. 32894/20; depositata il 24 novembre)

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CIRCOLAZIONE STRADALE - Il conducente di un veicolo, nell'impegnare un crocevia, deve prefigurarsi anche l'eccessiva velocità degli altri veicoli

>>>>  La manovra di svolta a sinistra uscendo da una strada privata con immissione in una strada statale determina una situazione di pericolo che esige la massima prudenza e l’adozione di tutte le possibili cautele; conseguentemente, il conducente non solo ha l’obbligo di avvicinarsi gradualmente all’asse della carreggiata, ma anche quello di accertare che non vi siano veicoli sopraggiungenti cui concedere la precedenza.

(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 32879/20; depositata il 24 novembre)