Cultura, società - Intersezioni -  Maria Rosa Pantè - 08/10/2017

Empatia

Al bel Festival della dignità umana quest’anno il tema è il dono. http://www.festivaldignitaumana.com/
Un pomeriggio sono andata a sentire una lezione della filosofa Laura Boella che aveva come tema l’empatia.
La sera stessa ho visto un video in cui una madre insegue disperata i suoi figli piccoli, mentre glieli portano via.
Terribile vero? Ma legale, perché la madre è una mucca e i figli sono vitellini.
Secondo la filosofa l’empatia fra un homo sapiens e una gallina, per esempio, è difficile (non dimostrabile scientificamente) a causa della diversità della struttura fisica, per cui un adulto umano può mettere la sua mano a contatto con la manina di un neonato, ma non con la zampa di una gallina.
Di un gatto sì, avrei voluto dirle, ma temo sarebbe stato inutile.
Perché forse lei, e tanti come lei, che pure è una grande studiosa e si occupa di empatia, non paiono concepire che esiste ed è profonda la comunicazione senza parole, la comunicazione che “si sente” grazie, appunto, all’empatia.
E così oggi mi sono sentita molto poco in empatia con una donna come me, della specie homo sapiens, e molto, ma molto in empatia (purtroppo dolorosa) con un’altra femmina però non umana: una mucca. Una madre cui portano via i figli piccoli.
Il dolore ha una voce e non varia, lo diceva Saba, a proposito di una capra. Lo diceva Saba, un poeta.