Diritto, procedura, esecuzione penale - Diritto, procedura, esecuzione penale -  Francesco Bernicchi - 14/02/2020

Errata fascicolazione e provvedimento abnorme del GuP - Cass. Pen. 46139.19

Si prende in esame una recentissima sentenza della Corte di Cassazione (sezione VI Penale n. 46139/19) relativa al procedimento penale in sé considerato e a valutazioni di abnormità di provvedimenti.

Il fatto, in breve: il Gup del Tribunale di Milano disponeva la restituzione all’Ufficio del P.M. del fascicolo trasmesso con richiesto a rinvio a giudizio di Tizio per il reato di cui all’articolo 73 d.p.R. 309/1990.

La restituzione era motivata dal fatto che l’incarto fosse privo della fascicolazione prevista dall’art. 3 del D.M. 334/1989 poiché, in sostanza, le pagine erano senza la numerazione.

Contro tale provvedimento proponeva ricorso il Procuratore della Repubblica che riteneva abnorme (e fuori dai suoi propri poteri) la decisione del GUP perché illegittima e foriera di una stasi inutile del procedimento.

La Corte ritiene fondato il motivo: La Sesta Sezione ha affermato che è abnorme il provvedimento con cui il giudice per le indagini preliminari restituisca al pubblico ministero il fascicolo trasmesso con richiesta di rinvio a giudizio in quanto privo della fascicolazione prevista dall’art. 3 reg. es. cod. proc. pen., giacché, dovendosi escludere che detta inosservanza sia sanzionata da nullità od inutilizzabilità, una tale decisione costituisce esercizio di un potere non previsto dal sistema processuale

Sostanzialmente, come già deciso dalla Suprema Corte in un caso analogo, il giudice rimettente può sollecitare l’Ufficio della Procura a riordinare il fascicolo nel rispetto delle norme, ma non far regredire il procedimento con la declaratoria di nullità.