Pubblica amministrazione - Espropriazioni per pubblica utilità -  Giuseppe Spanò - 21/09/2017

Espropri: indennità aggiuntiva in favore del fittavolo - Cass. civ., sez. VI, 20.7.2017, n. 18004

Rientra nella speciale competenza della Corte d'appello (di cui al D.P.R. n. 327 del 2001, art. 54, comma 1) la domanda principale volta alla determinazione dell'indennità aggiuntiva nel caso di rifiuto del riconoscimento da parte della autorità espropriante.
La Cassazione con la recente sentenza in epigrafe riafferma un principio che possiamo ritenere consolidato ossia che la speciale competenza in unico grado della Corte di appello a decidere le cause di opposizione avverso la stima della indennità di espropriazione, comprende anche i giudizi per la determinazione della indennità aggiuntiva in favore del fittavolo, mezzadro, colono o compartecipante, costretti ad abbandonare il terreno espropriato.
Secondo la Suprema Corte tale indirizzo interpretativo va confermato anche con riguardo alle nuove norme degli artt. 42 e 54 del TU sulle espropriazioni.
Appare in tal senso inequivoca la previsione, di cui all'art. 54, comma 1, della speciale competenza in unico grado della Corte d'appello non solo dei giudizi di impugnazione avverso i vari atti del procedimento amministrativo di stima della indennità, ma anche "e comunque" dei giudizi diretti alla "determinazione giudiziale dell'indennità", che ogni "terzo che ne abbia interesse" (non soltanto il proprietario espropriato o il promotore dell'espropriazione) è legittimato ad instaurare.