Diritto, procedura, esecuzione penale - Reato -  Annalisa Gasparre - 05/06/2018

Facebook non gode delle garanzie costituzionali in materia di stampa – Cass. pen. 21521/2018

Più soggetti avevano utilizzato pagine facebook per offendere ripetutamente la reputazione di altre persone le quali avevano ottenuto il sequestro preventivo mediante oscuramento delle pagine. Il provvedimento di sequestro riguardava le pagine attraverso cui erano stati pubblicati messaggi, video e commenti dal contenuto reputato offensivo e ipotizzante il delitto di diffamazione.
Lamentando una lesione del diritto di libera manifestazione del pensiero, gli indagati ricorrevano in Cassazione la quale ha ricordato che è legittimo il sequestro preventivo di un sito web o di una pagina telematica se ricorrono i presupposti del fumus commissi delicti e del periculum in mora. Attraverso l’imposizione al fornitore dei servizi dell’oscuramento della risorsa elettronica o l’impedimento dell’accesso agli utenti si inibisce la disponibilità delle informazioni in rete e si impedisce la protrazione delle conseguenze dannose del reato.
La Corte osserva che le forme di comunicazione – blog, social network, mailing list, newsletters – sono espressione del diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero ma non possono godere delle garanzie costituzionali in tema di sequestro della stampa perché rientrano nei generici siti internet che non sono soggetti agli obblighi e alle garanzie previste dalla normativa sulla stampa.