Cultura, società - Opinioni, ricerche -  Paolo Cendon - 01/07/2020

Fare e non fare, essere e non essere

Passaggi ordinari e idiosincratici, cespugli del corpo o

della mente - compensationes lucri cum damno, reciprocità viziose e

virtuose. Figure in ogni campo del male.

Girando  l’archivio al positivo, si avrà l’insieme di ciò che si può

fare - oggi, domani, più in là ancora – della maniera in cui ogni anello

può congiungersi.

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Che cosa nasce da che cosa - Si taglia e poi si cuce, si mangia e poi

si cresce, si cresce e poi si combatte, si combatte e poi si vince, si

vince e si conquista il trono, si regna e si sposa la bella fioraia, ci si

sposa e nasceranno dei figli, quando sono nati si giocherà sui prati.

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Cosa si vorrebbe evitare - Si studia per non restare indietro, si

smette di fumare per non soffocare, si scrive per non sentirsi soli, si

corregge per non deludere, ci si cura per non aggravarsi, si dipinge

per non farsi dimenticare.

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Cosa può succedere - Suonando si può imparare, imparando si può

comporre, componendo nasce un sinfonia, così si fanno contenti gli

altri, così qualcuno si ubriaca, così scende in guerra, così la perde,

così sarà perdonato, così tornerà a correre per i boschi.

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Quali (e perché) non si fanno – Niente alcol quando si guida, no alle

effusioni fin che si prega, pochi grassi per dimagrire, no

addormentarsi alla guida, no sigarette quando si allatta, poco sesso

prima delle gare, niente ghiaccio nel vino.

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Perché fare le cose - Si legge per sapere, si esiste per fare soldi, si

gioca per vincere, ci si innamora per sbocciare, si suona per essere

applauditi, si prega per stare meglio, si dona per dare gioia, si bussa

perché ci aprano.

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Quando va male – Si fa l’esame e si è bocciati, si va al cinema e ci si

annoia, si fa l’amore e non funziona, si vota e si è presi in giro, si fa

la questua con poco successo, si va al circo e la tigre scappa, si

sorride e non si è ricambiati, si scrive un saggio e nessuno lo legge.