Persona, diritti personalità - Orientamento sessuale -  Casoria Elisa - 10/08/2015

FERMATI.RISPETTALA - Elisa CASORIA

 

Nel camminare si ferma, apre la borsa, prende il rossetto, si china a guardarsi nello specchietto di un" auto. Tinge le sue labbra di rosso e si passa una mano tra i lunghi capelli castani con le mèches. Sorride Emily compiaciuta, è la donna più bella in città. Labbra carnose, bei lineamenti, alta, temperamento sicuro e grintoso; indossa jeans o gonne lunghe, non è mai audace nell'abbigliamento, il suo è uno stile un po' hippy. Quando esce di casa e passa per quella stradina in direzione del centro restano tutti a bocca aperta; Emily prosegue decisa, postura dritta e sguardo rivolto sempre in avanti. Potrebbe sembrare quasi altezzosa, invece il suo è solo l'atteggiamento di chi ha sofferto ed ora vuole essere lasciata in pace, nè ingiuriata nè  apprezzata.

 

Grazie al suo carattere, alla sua caparbietà, grazie al prezioso e indispensabile supporto della sua famiglia, Emily ce l'ha fatta.

 

Quel gruppetto di uomini fuori al bar che, quando passava, le urlavano "o femmenella" (in lingua napoletana "o femmenella" è un nomignolo comunemente usato per riferirsi all'omosessuale o al travestito, cantato in opere teatrali e rappresentato in letteratura) e una serie di sconcezze, ora vittime della loro ignoranza l"ammirano stupiti, senza proferire parola.

 

Emily non si è mai sentita sminuita; la risposta giusta non le è mai mancata. Quando era in un corpo maschile, soleva passeggiare con due amiche, una a destra e una a sinistra, vestita con abiti femminili; spesso indossava un foulard rosa con la camicia di jeans attillata o una gonna scozzese, collane, orecchini. Le amiche pronte a difenderla dalle ingiurie ma la sua reazione arrivava prima, istintiva, pronunciata con la fierezza del suo essere donna.

 

Il percorso di Emily è stato quello di una persona con disforia di genere (DG), termine indicativo di un" incongruenza fra l"identità percepita da lei e il genere assegnatole dalla nascita.

Le caratteristiche diagnostiche della DG sono: il desiderio intenso o la convinzione espressa di appartenere all"altro genere, una forte preferenza nell"indossare abiti convenzionalmente usati dall"altro genere, una propensione per ruoli dell"altro genere nei giochi con i coetanei, un"avversione per il proprio corpo sessuato e il desiderio di acquisire un corpo in armonia con il genere esperito.

Nella fase dello sviluppo la DG è causa di grande sofferenza e disagio psicologico e sociale, ragion per cui risultano indispensabili i servizi specialistici in grado di dare supporto ai soggetti con DG  e alle loro famiglie. Tale sostegno non è mancato ad Emily che ora ha terminato il suo percorso di transizione (con interventi ormonali e chirurgici) dal genere assegnatole dalla nascita all"altro genere.

 

Oggi Emily, bellissima nel suo corpo di donna, ha vent" anni e vive con soddisfazione e naturalezza questa sua tanto ambita identità.

 

(Bibliografia: "IDENTITÀ  SESSUALE E IDENTITÀ DI GENERE. Parlare ai figli della sessualità: tendenze omosessuali e adolescenti gender variant" a cura di Emanuela Quagliata e Domenico Di Ceglie, Astrolabio, Cento e un bambino; "Certe cose si fanno - Identità, genere e sessualità nella popolazione LGBT" a cura del sociologo Fabio Corbisiero, Gesco Edizioni)