Interessi protetti - Sport -  Redazione P&D - 07/01/2018

Football Project Therapy Circular FPTC - Lorenzo Cristilli

Il presente lavoro nasce da un’osservazione delle prospettive e dei metodi sino a oggi applicati nell’utilizzo delle tecniche psicologiche nel gioco del calcio.
Lo scopo dell’analisi è di orientare l’allenatore ed i giocatori ad una nuova possibilità di interazione tra la tecnica di gioco e quelle delle scienze psicologiche, al fine di ottenere un superamento delle situazioni di blocco, per la  realizzazione del successo agonistico.
La letteratura sviluppata sull’argomento, sicuramente di pregio per uno studioso della materia, non è adeguata per un'immediata comprensione e fruizione della tecnica singola, necessitando così di un intermediario e rendendo il rapporto di comunicazione non circolare ma bilaterale e senza ritorno, alimentando a volte le conflittualità e gli antagonismi all'interno della squadra.
Il calcio, invece, è un “gioco” - forse sarebbe più esatto dire un’arte - che nasce nella sua strutturazione di squadra e, quindi, di una pluralità, anzi io direi di una “circolarita’ “ di comunicazione.
Inoltre, a parere di chi scrive, sino a oggi l’attenzione concessa all’aspetto “psicologico”, soprattutto in quest’ambito come anche per tutta la cultura generale e sociale, ha in sé il limite del “patologico”.  
L'“impasse” di un giocatore – sebbene possa penalizzare le squadra – non ha nei “ tempi di recupero” psicologici come destinataria la stessa, ma pone al massimo e in condizioni spesso sperequate, solo due soggetti ad interagire, quali destinatari di un approfondimento e di un sostegno: l’allenatore e il giocatore , preso come singolo.
Non anticipo i temi che affronterò nel mio progetto, perché di esso si tratta e non di un testo. Il calcio non ha bisogno di trattati, né di studiosi: la somministrazione della metodologia è professionale, la comunicazione e la soluzione delle problematiche è circolare.  
Al centro del progetto deve essere posta la squadra: Football Project Therapy Circular ( FPTC ).
Il metodo di lavoro, che intendo sviluppare attraverso un mio lavoro ampio di prossima pubblicazione e in seguito validare attraverso l'applicazione partica del mio metodo FTPC,  è estremamente semplice come ritengo debba esserlo in questo circuito, atteso che il calciatore deve raggiungere la sua consapevolezza ma limitatamente al suo obiettivo di gioco, soprattutto non deve perdere la dimensione della squadra e deve poter coltivare la sua personale abilità di concentrazione e di pensiero.
Un'indicazione troppo aggressiva su quelle che sono le strade "introspettive", personalmente non credo possa soffrire d'influenza positiva sul risultato.
Ne è prova evidente situazioni di empasse di squadre che pur essendo funzionali e funzionanti in campionato, non riescono a concedersi risultati extranazionali.
La somministrazione di periodiche schede di rilevazione, consente al singolo calciatore di scaricare la propria tensione nella compilazione della stessa, offre un supporto individuale non patologico attraverso il colloquio ed esterna delle tempistiche, anche attraverso l'autovalutazione delle abilità con cadenza trimestrale.
Certamente la presenza di un esperto, come figura non occasionale ma di accompagnamento per l'intero campionato, a differenza

dell'allenatore e soprattutto in autonoma competenza, pone il singolo calciatore in una condizione di assoluta serenità nel riferire il suo stato.
L'esperto potrà, quindi, costruendo schede singole e valutando i dati raccolti offrire un contributo di utilità al risultato della squadra, smussando i conflitti, valorizzando le diversità caratteriali e superando sin dall'inizio le diversità etniche.
Questo mio lavoro è un metodo che vuole una sperimentazione. Non è però un'idea "grezza", nel senso che ha un modello, un'indicazione di tempi e di regole, un perimetro di applicazione e soprattutto ha un obiettivo: il risultato della SQUADRA.
Il calcio non è uno sport individuale e sebbene il livello di prestazione personale determini oggi - anche ieri con spazi e ambiti diversi e più limitati - il mito del calciatore eccellente, non si non deve dimenticare il punto di partenza: solo la squadra vince il campionato!