Diritto tributario - Statuto del contribuente -  Elisa Bucci - 12/02/2018

I prelevamenti bancari non sono ricavi - CTP Venezia 655/2017

Un uomo svolgeva in forma di impresa individuale attività di riparazione di carrozzerie d'auto e avendo ricevuto la notifica di avvisi di accertamento ai fini delle imposte dirette e dell'Iva per il 2010 e per il 2011 impugnava i sudDetti atti innanzi alla Commisione Tributaria Provinciale.

Il contribuente lamentava tra l'altro che l'Agenzia delle Entrate avesse considerato ricavi anche i prelevamenti dal conto corrente.

A tal proposito, la Commisione accoglie il ricorso ribadendo che l'attività di riparazione di carrozzerie d'auto poggiando sostanzialmete sulle sole prestazioni personali del ricorrente rende assimilabile l'attività dello stesso a quella di un lavoratore autonomo piuttosto che a quella di intermediazione nel commercio con conseguente esclusione per essa della presunzione applicabile alle attività commerciali secondo cui il prelievo è funzionale ad un acquisto destinato alla rivendita.

A tal proposito, si ricorda che con sentenza n. 228/2014 la Corte Costituzionale ha dichiarato la illegittimità della inclusione tra i ricavi dei lavoratori autonomi delle somme pari ai prelievi in banca non giustificate.

La Commissione dispone pertanto l'annullamento degli avvisi di accertamento nella parte in cui valorizzano nell'accertamento dei maggiori redditi anche i prelievi dai conti.