Malpractice medica - Generalità, varie -  Laila Perciballi - 20/03/2020

Il codice etico al tempo della pandemia.

“Let Our VALUES Be Known”

Lo scorso novembre, a Firenze,  al 14° Forum Risk Management in Sanità ha debuttato la prima Conferenza Nazionale sulla Fragilità, promossa dalla Federazione delle Professioni Sanitarie  (FNO TSRM PSTRP).
Durante la Conferenza, è stato presentato il progetto “deontologia, etica e responsabilità professionale quali comune codice denominatore”  con cui ci si è posti l’ambizioso obiettivo di contribuire a rivisitare e salvaguardare i principi fondanti del Sistema Sanitario Nazionale: Universalismo, Uguaglianza e Solidarietà.
A  Firenze è stato sottolineato come grazie alla Legge Gelli (Legge 24/2017) i professionisti sanitari non si sentano più soli perché c’è una normativa che assicura loro protezione sostenendoli nell’attività che svolgono garantendo la sicurezza delle cure e delle persone. Allo stesso modo, per merito della legge Lorenzin (Legge 3/2018) tantissime professioni sanitarie, fondamentali per la cittadinanza e per il SSN, sono state ordinate sotto un'unica Federazione, la  FNO TSRM PSTRP.
Appena 4 mesi fa, insomma, si è iniziato il percorso per realizzare insieme un “Nuovo Rinascimento Tecnologico in Sanità e Nuovo Umanesimo”. Si è detto <<Siamo tutti fragili o lo diventeremo… , quindi preoccupiamoci dei diritti  di chi ci circonda».
Purtroppo non si è fatto in  tempo!
In pochi giorni il Virus, che attraverso i media sapevamo seminare vittime in CINA, è entrato nella nostra Italia ed ha livellato ogni disuguaglianza mostrando la vulnerabilità della nostra Società. E rendendoci tutti uguali sotto il “grande cielo “ della fragilità.
Ma il virus non avrebbe dovuto renderci indifesi, il nostro SSN avrebbe dovuto garantire non solo la salute individuale e collettiva,  ma anche la sicurezza delle cure, tanto dei professionisti sanitari quanto delle persone che hanno bisogno della loro assistenza; ebbene così non è stato e continua a non essere.
In questo quotidiano bollettino di guerra, in cui il nemico che uccide è Covid-19, il SSN ha reso evidenti agli italiani gli innumerevoli errori degli ultimi 20 anni che non erano passati inosservati ai professionisti sanitari i quali, senza mai rinunciarvi, hanno denunciato l’abbandono dei valori fondanti della società, gli eccessivi tagli alla sanità e l’impossibilità di far fronte ad eventuali calamità. Ma il passato è presente e non si può perseverare nell’errore. Corona Virus,  non ha firmato accordi di stabilità, e se ne infischia dei trattati Europei, il virus banalmente cerca solo un corpo dove infilarsi, e come apprendiamo dai media non bada al censo.  Trascurando i principi cardine della nostra Costituzione, con assoluta irresponsabilità, abbiamo esposto la collettività ad una incredibile vulnerabilità ed, oggi, questa “guerra dal nemico invisibile” si può sperare di vincere (se di vittoria mai si potrà parlare date le migliaia di vittime quotidiane) solo con la collaborazione e solidarietà della società e della  comunità internazionale.
Come ha osservato in una nota il Presidente Beux, <apprezziamo lo sforzo che, in questa fase di emergenza, il Governo sta facendo a sostegno del servizio socio-sanitario e dei suoi professionisti>, ma è necessario ribadire <l'urgenza di fornire ai professionisti sanitari i dispositivi di protezione individuale, per evitare che continuino a essere vulnerabili, aggravando lo squilibrio tra chi ha bisogno di cure e chi è in grado di fornirle>. E, così, come ha sostenuto il Presidente Anelli della FNOMCEO, <non possiamo più permettere che i nostri medici, i nostri operatori sanitari, siano mandati a combattere a mani nude contro il virus. È una lotta impari, che fa male a noi, fa male ai cittadini, fa male al paese>.  Ed anche la FNOPO, ha dichiarato che <il personale ostetrico non è rifornito del materiale di protezione individuale necessario ed in alcuni punti nascita è ancora segnalata una carenza insostenibile>. Ebbene, l’insufficienza di materiale ha comportato una esposizione al virus che ha pesantemente colpito tutti i professionisti sanitari, ed ogni giorno si perdono combattenti della sanità.
<Nel ricordare che tutte le professioni sanitarie, anche quelle meno note e visibili dei medici e degli infermieri,  coinvolte nella gestione dell’emergenza sono meritevoli di attenzione e di riconoscenza> per quel che stanno facendo in un periodo di grande  vulnerabilità nella nostra comunità, si ribadisce la necessità di grande senso di responsabilità (parola chiave di Codice Etico), unità e solidarietà.
In pochi giorni, Covid-19 ha cambiato la faccia dell’Italia, ed ora sta cambiando anche quella del mondo intero; quindi, aiutiamoci l'un l'altro rispettando le indicazioni delle autorità per salvaguardare la comunità.
Impariamo a capire che questa è una lotta contro le nostre abitudini e non solo contro il virus, non pretendiamo che le cose cambino, se continuiamo a farle uguali.  Il vero alleato di corona virus è stata  l'incompetenza, l’assenza di lungimiranza, la dimenticanza delle esperienze che ci ha regalato la storia, la sordità alle richieste di tutti i professionisti della Sanità . La più grande risposta delle persone e delle nazioni è una veloce azione nel cercare soluzioni e vie di uscita dalla pandemia.
Questa è un’occasione per trasformare un’emergenza in una gara di solidarietà in un ritorno ai valori espressi nel decalogo del CODICE ETICO:
Persona, Salute, Responsabilità - delle istituzioni, dei cittadini, dei professionisti sanitari-, Relazione - per riscoprire la forza della condivisione e della solidarietà  -, Informazione (pratichiamo corretta informazione, solo così la gente può comprendere, capire ed agire in modo responsabile); è nella crisi che affiora il meglio di ognuno ed, in modo eccezionale, quello dei professionisti della nostra sanità.
Corona virus si combatte con il coinvolgimento di tutte le professioni sanitarie in un unico progetto valoriale di formazione - sin dall’Università-  sulla responsabilità, sulla sicurezza delle cure, sulla corretta modalità di comunicazione ed informazione, sull’etica e sulla deontologia creando una vera e duratura alleanza tra i professionisti sanitari, la cittadinanza e le istituzioni che ponga al centro del sistema la persona e la tutela della salute.  
 Scopriamo ora nelle migliaia di bare che sfilano davanti ai nostri occhi nei tg, la fragilità dell’intera società. Se la protezione dei professionisti sanitari è messa a rischio dalla carenza dei dispositivi di sicurezza per la tutela propria e quella delle persone di cui si prendono cura, vuol dire che i valori che dovevano guidare le scelte dei legislatori sono stati completamente dimenticati. Mai avremmo immaginato che ai professionisti sanitari e alla popolazione venisse a mancare il presidio di tutela numero uno: la mascherina.
 Ebbene,  è il momento di diffondere i valori che, in questo cammino del Progetto Codice Etico, stiamo condividendo e tessendo passo dopo passo. Valori che, mai come in questa emergenza, sono sentiti da tutti (o quasi) e che vanno fissati nella Tavola dei principi della Federazione (di tutte le Federazioni) e del SSN affinché non siano più messi da parte o dimenticati, ma sempre esaltati e perseguiti. Professionisti Sanitari, siete il nostro esercito, prestate attenzione sul lavoro, noi la nostra parte la facciamo osservando le regole, stando a casa, proteggendo così i più fragili ed i più anziani, le persone a cui vogliamo bene e quelle che non conosciamo, e anche noi stessi. Insomma, siamo italiani, siamo un popolo solidale, che capisce quando è il momento di essere compatti, di modificare le proprie abitudini ed adeguarsi al cambiamento per proteggere la comunità e per aiutare l'eroica famiglia dei professionisti sanitari cui va un comune, collettivo, solidale ringraziamento.  Mai più dovrà accadere che non ci siano dispositivi per garantire la sicurezza delle persone. Non è possibile piangere gli eroi della sanità che "fanno davvero rumore" nella parte sana della società. Lavoriamo tutti con scienza, coscienza,  ed in sicurezza,   facciamo corretta INFORMAZIONE [altro principio cardine del CODICE ETICO] e diffondiamo la conoscenza nella cittadinanza dei numerosi profili professionali che compongono la sanità anche per dare modo alle persone di poter dire grazie per il coraggio, per  l'incredibile altruismo, il lavoro instancabile e quotidiano di migliaia di professionisti sanitari: sono proprio loro la risorsa principale per milioni di persone che accedono alle cure indipendentemente dalle loro possibilità economiche. Non facciamoli morire.

“Let Our VALUES Be Known”

"Referente per le relazioni con la cittadinanza
e la promozione    dei valori dell’Ordine"
per la FNO TSRM PSTRP
Avv. Laila Perciballi