Danni - Danni non patrimoniali, disciplina -  Riccardo Mazzon - 04/05/2018

Il danno non patrimoniale nell'anno 2018: biologico, morale ed esistenziale

L’anno 2018 pare proprio essere l’anno zero, quanto al danno non patrimoniale: poco prima, la legge 4 agosto 2017, n. 124 aveva confermato i contenuti cardine degli articoli 138 e 139 del Codice delle Assicurazioni; successivamente, la sentenza n. 392 del 10 gennaio 2018 consacrava l’importanza fondamentale delle cc.dd. Tabelle del Tribunale di Milano, confermando come, nella liquidazione del danno non patrimoniale derivante da una lesione della salute, non solo il principio di equità - di cui all'art. 1226 c.c. - fosse garantito proprio – “preferibilmente” - dall'adozione dei criteri uniformi (c.d. "Tabelle") predisposti e diffusi dal Tribunale di Milano (dovendo, di regola, il giudice di merito - salvo motivato dissenso - attenersi ai principi interpretativi dettati dalla Suprema Corte) ma anche come il giudice di merito dovesse autonomamente sapere di dover liquidare il danno alla salute applicando i valori risultanti dalle "Tabelle" del Tribunale di Milano, peraltro facilmente reperibili sulle riviste specializzate, nella trattatistica o sul web; ora, il medesimo Tribunale di Milano aggiorna le proprie “Tabelle”, pubblicando nel contempo interessanti osservazioni riguardanti il danno da premorienza, il danno terminale, il danno da diffamazione nonché la liquidazione ex art. 96 c.p.c. terzo comma (c.d. "lite temeraria").

Il quadro, pertanto, può dirsi compiuto e piuttosto sedimentato, consentendo così all’interprete di ben individuare quali siano i danni che compongono l’ambito oggetto del danno non patrimoniale: dal c.d. danno biologico, coperto integralmente dalla garanzia costituzionale dell’art. 32 della Costituzione (e che può essere, a sua volta, scomposto nel danno all’integrità fisica e nel danno all’integrità psichica – c.d. “danno psichico”, inteso quale devianza patologica del normale decorso psichico occorsa al soggetto interessato –) al danno morale - voce dotata di logica autonomia, in relazione alla diversità del bene protetto, che pure attiene ad un diritto inviolabile della persona ovvero all'integrità morale, quale massima espressione della dignità umana desumibile dall'art. 2 Cost., in relazione all'art. 1 della Carta di Nizza, contenuta nel trattato di Lisbona, ratificato dall'Italia con l. n. 130 del 2008 -, fino ad arrivare al c.d. danno esistenziale, inteso quale compromissione della sfera esterna del danneggiato, quale violenta modificazione delle condizioni di vita dell'offeso - per un approfondimento, si veda Riccardo Mazzon, Il nuovo danno non patrimoniale, Ospedaletto (Pisa) 2018 -.