Deboli, svantaggiati - Deboli, svantaggiati -  Rita Rossi - 20/02/2018

Il Giudice Tutelare - Roberto Masoni

Il libro di Roberto Masoni dedicato al giudice tutelare lascia intendere, ancor prima di leggerlo, quale sia oggigiorno l'importanza di questo organo giudiziario. Il libro è stato pubblicato nella Collana Teoria e pratica Maior di Giuffrè, data la sua notevole ampiezza, ben 640 pagine.
Da "bidello del Tribunale" come talvolta è stato definito ironicamente da Paolo Cendon a giudice dei deboli della società, come appunta il giudice Masoni nella quarta di copertina di questa sua ultima fatica: questa è la trasformazione che ha interessato la figura del giudice tutelare negli ultimi anni; e ciò specie a partire dalla legge n. 6 del 2004, istitutiva dell'Amministrazione di sostegno.
Dunque, chi si occupa di diritto di famiglia e di protezione delle persone fragili non può mancare, da qui in avanti, di adottare questo testo come riferimento essenziale per superare i mille dubbi applicativi che si presentano nei procedimenti davanti al giudice tutelare.
Il comun denominatore di tali giudizi è, infatti, costituito dall'appartenere essi alla volontaria giurisdizione, talvolta per giunta unilaterale (come il procedimento di Ads), con un distanziamento dalle comuni regole che governano il processo civile ordinario.

Il volume si addentra in tutti gli ambiti della competenza del g.t.
Così, riguardo ai minori, cui è dedicata la prima parte dell'opera, l'autore passa in rassegna l'intera costellazione dei possibili interventi del g.t.: da quelli autorizzativi, a quelli 'mediatòri', e di vigilanza sull'osservanza delle condizioni stabilite dal giudici civile per l'esercizio della responsabilità genitoriale, fino agli interventi previsti da leggi speciali in materia di passaporto, di interruzione della gravidanza, di alienazione dei beni del fondo patrimoniale.
Ampio spazio è dedicato - sempre in materia di minori - all'istituto della tutela anche con rifrimento ai minori stranieri non accompagnati.

La seconda parte della monografia è dedicata agli istituti di protezione dei soggetti deboli maggiori d'età, con l'attenzione rivolta anche ai mezzi di impugnazione e annullamento di atti negoziali posti in essere dall' incapace naturale.
Riguardo ai rapporti tra misure di protezione vecchie e nuova, l'autore mette bene in risalto la posizione di assoluta residualità di interdizione ed inabilitazione, non mancando - d'altra parte- di illustrarne la relativa disciplina anche procedimentale. Predominante è, comunque, la trattazione dedicata all'Amministrazione di sostegno, estesa fino ai profili di intervento di natura sanitaria e bioetica e al problema del "dopo di noi".

Roberto Masoni ha saputo farsi carico del compito arduo di offrire agli operatori giuridici un testo di riferimento colto ed esaustivo, e soprattutto non arido, come il titolo potrebbe far pensare.
Dal libro, infatti, traspare forte l'attenzione dell'autore al nuovo dna del giudice tutelare che egli stesso descrive come nuova figura di giudice, "compartecipe, empatico, sensibile, attento ai bisogni primari ed alle aspirazioni dell'uomo in difficoltà, coraggioso nella difesa delle istanze dei più deboli".
Evidentemente - occorre dire - non tutti i giudici tutelari sono pronti ad abbracciare questa nuova dimensione dell'essere giudice; ma l'autore delinea perfettamente quale debba essere la direzione; lui stesso giudice tutelare, chiamato a sperimentare - giorno per giorno - il difficile compito di essere giudice dei deboli; ispirato (mi sento di dire) dal fulgido esempio di Guido Stanzani.