Cultura, società - Cultura, società -  Angelo Marra - 21/12/2017

Il Natale, la Letteratura ed il Diritto

In questo periodo, a ridosso del Natale, mi piace perdermi nell'esperienza della lettura. Non che in altri periodi non legga per la verità. Ma, un incipit ci vuole…

Da quest'estate, da quando cioè ho partecipato ad una summer school  in diritto comparato, che mi ronza in testa un'idea:  oltre al diritto professionale esiste anche quello "popolare" o, meglio, esistono due livelli di approccio al diritto. Quello di noi professionisti e quello dei non addetti ai lavori. Uno dei colleghi di quest'estate ne discuteva come di "popular legal understanding" cioè quel diritto vissuto, spiegato, raccontato, compreso dalla e nella cultura popolare di un determinato territorio attraverso serie televisive, romanzi, racconti, film etc. 

Insomma, il diritto della letteratura. Affascinante prospettiva (almeno per me che sono un lettore vorace). accanto a questa ne colloco una che mi si è aperta di recente: quanti aspetti del diritto noi ancora non consideriamo e su quanti di essi la letteratura ci illumina?

Penso alle tre leggi della robotica di Asimov.

Al processo di Kafka 

Alla "fantascienza" di 'rapporto di minoranza' di Dick.

Alle atmosfere della graphic Novel "V per Vendetta"

A proposito del voto elettronico: in tempi non sospetti, che la vostra metà degli anni '50, Asimov scriveva " diritto di voto". Leggetelo.

Ovviamente, La letteratura ci consente di indagare  soprattutto gli scenari aperti dall'impatto delle nuove tecnologie sulla vita quotidiana:penso anche a film come Gattaca - La porta dell'universo  del 1997 di Andrew Niccol, 1984 di Orwell.

Un campo di ricerca affascinante ed anche utilissimo per il giurista se è vero, come scrisse Calamandrei, che: «dalla lettura di certe pagine di romanzi, nelle quali si descrivono con linguaggio profano i congegni della giustizia in azione, è assai spesso possibile trarre un’idea precisa, meglio che da una critica fatta in gergo tecnico e in stile cattedratico, del modo in cui la realtà reagisce sulle leggi e della loro inadeguatezza a raggiungere nella vita pratica gli scopi per i quali il legislatore crede di averle create».

Buona lettura, dunque, e Buone Feste!