Persona, diritti personalità - Diritto morale d'autore -  Ambrosii Alessandro - 10/08/2012

IL NUOVO TRATTATO WPO IN MATERIA DI INTERPRETAZIONI ED ESECUZIONI AUDIOVISIVE - Giorgio Alessandro AMBROSII

Una vittoria attesa per molti anni dagli artisti interpreti ed esecutori

Dopo anni di attesa e di mancate intese si è finalmente arrivati ad uno storico accordo che ha portato all"approvazione del nuovo Trattato WIPO sulla protezione delle interpretazioni ed esecuzioni audiovisive.                                                                                                        

Lo scorso mese di Giugno a Pechino la Conferenza Diplomatica convocata dall" Assemblea Generale della WIPO, caratterizzata dalla piú ampia partecipazione mai registrata fino ad ora nell"ambito di una conferenza diplomatica (156 Stati, sei organizzazioni intergovernative e 45 non governative), ha potuto cosí concludere con esito positivo i lavori iniziati dodici anni fa arrivando ad un accordo finale sui punti maggiormente controversi del Trattato che ne avevano di fatto causato una situazione di  stand by per molti anni.

Prima dell"approvazione di questo Trattato, la protezione degli artisti interpreti ed esecutori non era di fatto regolamentata in ambito internazionale dal momento che solo la Convenzione di Roma del 1961 regolava tale aspetto riconoscendo peró una protezione molto debole e caratterizzata da condizioni assai restrittive.  Secondo l"articolo 19 di tale Convenzione infatti, dal momento in cui l"artista interprete o esecutore presta il suo consenso affinchè la sua interpretazione sia incorporata in una fissazione di immagini, o di suoni ed immagini, l"articolo 7, che attribuisce la facoltá di esercitare lo jus prohibendi al fine di impedire la radiodiffusione e la comunicazione al pubblico delle interpretazioni e delle esecuzioni per le quali non è stato espresso il consenso,   risulta non essere piú applicabile e l"artista pertanto non piú protetto contro le varie utilizzazioni che possono essere fatte della sua interpretazione incorporata alla fissazione.

Per esempio nel corso dell"elaborazione di un"opera cinematografica , la presenza dell"artista sul set costituisce espressione di un consenso alla fissazione di immagini finalizzata alla realizzazione dell"opera, cosí come per il musicista che autorizza la fissazione di una propia composizione musicale affinchè venga incorporata come colonna sonora della medesima fissazione. Una volta concluso il montaggio,se la fissazione o parti di essa vengono utilizzate con fini distinti a quelli per cui è stata inizialmente realizzata, né l"attore né il musicista potrebbero ricevere protezione in virtú della Convenzione di Roma dal momento che secondo l"articolo 19, una volta prestato il consenso per la fissazione delle immagini e del suono che le accompagna, gli artisti risulterebbero sprovvisti di qualsiasi potere di controllo sulle utilizzazioni che potrebbero farsi delle loro interpretazioni ed esecuzioni fissate.

Attraverso questo esempio si puó dunque comprendere la necessitá di regolare tale aspetto e la rilevante portata innovativa dell"ultimo Trattato WIPO che grazie al superamento delle passate contrapposizioni fra Stati Uniti e Paesi Europei, offrirá agli artisti del mondo audiovisivo un sostegno normativo al riconoscimento del valore intellettuale delle proprie performances.

Il punto di contrasto che fino ad oggi aveva impedito l"adozione di tale strumento normativo era costituito in particolare dall"articolo 12, vale a dire dalla disposizione relativa alla cessione dei diritti esclusivi, riconosciuti all"artista, di autorizzare la riproduzione, il noleggio, la messa a disposizione, la radiodiffusione e la comunicazione al pubblico delle proprie interpretazioni ed esecuzioni. L"attuale formulazione di detto articolo, presentando un carattere aperto e offrendo dunque la possibilitá agli Stati parte del Trattato di incorporare tale disposizione in maniera differente, ha permesso di giungere ad una positiva conclusione dei lavori della Conferenza Diplomatica. In concreto gli artisti vedranno maggiormente tutelati tanto i propri diritti patrimoniali, quanto i diritti morali, potendo ottenere, in relazione ai primi nuove ed ulteriori remunerazioni (delle quali fino ad ora beneficiavano solo i produttori),mentre dal punto di vista dei diritti morali, si riconoscerá il diritto ad essere identificati, evitando dunque la mancata attribuzione della loro opera, e ad impedire qualsiasi mutilazione o distorsione delle proprie interpretazioni ed esecuzioni.

Il risultato di questo Trattato sará quello di rafforzare e garantire i diritti degli artisti interpreti ed esecutori attraverso un sistema normativo per l"utilizzazione in ambito internazionale delle produzioni audiovisive, tanto nei mezzi di comunicazione tradizionale cosí come nell"ambito digitale e salvaguardando i diritti di tali artisti contro l"uso non autorizzato delle loro interpretazioni.

Tale categoria di artisti va dunque ad essere equiparata ai musicisti e compositori che fin dal 1996 avevano potuto contare su un Trattato internazionale (il WPPT del 1996).

Riguardo all"entrata in vigore del Trattato, secondo quanto disposto dall"articolo 26, avverrá trascorsi tre mesi dal momento in cui almeno 30 Parti contraenti in possesso delle condizioni previste dall"articolo 23 avranno proceduto alla ratifica o all"adesione, con la conseguenza che al momento non è possibile stabilire una data esatta. L"auspicio é ovviamente che non si debba attendere sei anni come per il precedente Trattato WIPO (jl WPPT del 1996) entrato in vigore sei anni dopo la sua approvazione.