Diritto, procedura, esecuzione penale - Reo, vittima -  Redazione P&D - 29/12/2017

Il reato di stalking non è estinguibile per riparazione - A.G.

Si è molto discusso circa l’applicabilità dell’art. 162 ter c.p. al reato di stalking, discussione che è stata messa a tacere con l’intervento del legislatore che con legge n. 172 del 2017 ha escluso chiaramente che l’istituto dell’estinzione per condotte riparatorie possa applicarsi anche per il delitto di atti persecutori.
Prima dell’intervento chiarificatore il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torino (sent. 1299/17) era giunto ad una soluzione opposta.
L’istituto di recente conio è stato introdotto dalla legge n. 103 del 2017 che ha previsto che, nei casi di procedibilità a querela soggetta a remissione, il giudice possa dichiarare l’estinzione del reato quando l’imputato, entro il termine della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado, abbia riparato interamente il danno cagionato dal reato, mediante restituzione o risarcimento e abbia eliminato, dove possibile, le conseguenze dannose o pericolose del reato. Il risarcimento del danno può essere riconosciuto anche in seguito a c.d. offerta reale, formulata dall’imputato e non accettata dalla persona offesa quando il giudice ne riconosca la congruità. È stato criticamente evidenziato che la nuova causa di estinzione del reato “non può ricondursi alla categoria della giustizia riparativa, in quanto la stessa, lungi dal valorizzare le potenzialità intrinsecamente sanzionatorie del risarcimento del danno, non contempla una pena, né presuppone un effettivo pentimento, né si pone come obiettivo la rieducazione del reo, ma prevede soltanto la tacitazione della vittima a fronte del risarcimento del danno” (Maruotti, La nuova causa di estinzione del reato per condotte riparatorie di cui all’art. 162 ter c.p. tra (presunta) restorative justice ed effettive finalità deflative: prime riflessioni de iure condito, in Questione Giustizia, 20.6.2017).
Nel caso di specie, il GUP, a fronte della somma di euro 1500 offerta dall’imputato e rifiutata dalla persona offesa, ritenendo congrua la somma per la riparazione, dichiarava l’estinzione del reato.
Come noto, oggi, il legislatore ha dichiarato non estinguibile il reato di stalking ai sensi dell’art. 162 ter c.p. Non sono terminate però le critiche all’istituto che, tra l’altro, creerebbe una “discriminazione su base censitaria” (così, Vagli, Brevi considerazioni sul nuovo articolo 162-ter c.p., in Giurisprudenza penale web, 2017, 10).
 
Oltre i numerosi contributi su questa Rivista, volendo per approfondimenti sul reato di stalking, volendo, Gasparre, Il reato di stalking tra profili teorici e applicazioni pratiche. Un viaggio tra procedure e diritto (Key Editore); vedi anche, per una panoramica più generale, Gasparre, Giustizia riparativa, Aracne editrice.