Interessi protetti - Interessi protetti -  Benedetta Delrio - 23/02/2018

Il ruolo dell’infermiere tra “cure” del neonato e “care” dei genitori

L’idea della mia tesi è nata a seguito di uno dei miei tirocini di terzo anno del corso di Laurea di Infermieristica al SID Pediatrico di Reggio Emilia. Per SID si intende il servizio infermieristico domiciliare che si occupa di assistere e seguire ogni giorno bambini con gravi patologie congenite.

I genitori che ho conosciuto durante l’esperienza di tirocinio mi hanno portato a chiedermi quanto possa essere difficile, a volte, anche solo “esserci” sempre, senza mai mollare, e quanto sia indispensabile per loro avere un professionista da poter seguire quando sembra tutto così difficile.

Da qui è nato l’interesse di scoprire quali sono state le loro esperienze nel periodo immediatamente successivo al parto, alla diagnosi, al ricovero in TIN; le differenti reazioni che una diagnosi difficile può scatenare e come l’infermiere debba sapersi muovere per poter salvaguardare ciò che vi è di più importante per garantire continuità nelle cure e non farli sentire soli fin dall’inizio di un percorso lungo e faticoso.

L’attaccamento sicuro genitore-bambino, fondamentale fin dalle prime ore, anche quando la paura prende il sopravvento e lo sconforto rende tutto negativo: quando il bambino immaginario, fantasticato dalla donna durante la gravidanza, non coincide con quello reale che si trova a dover accudire, la vicinanza non è scontata. Quando c’è stanchezza, pianti incomprensibili, espressioni patologiche, la congruenza si perde e spesso manca l’interpretazione del segnale da parte della mamma.

Oggi essere genitori non può coincidere con un semplice ruolo biologico; la genitorialità è un processo, una funzione, che si esplica ogni giorno nel prendersi cura del proprio figlio.

Da qui la voglia di approfondire ed esporre il concetto di attaccamento, utile fin dai primi secondi di vita del neonato, il sentirsi genitori, l’evento nascita “inatteso”, la comunicazione di una diagnosi difficile, la natura del rapporto nella triade infermiere-genitore-neonato ed i risultati di un’ indagine qualitativa alle madri e agli infermieri della TIN. 

La prima storia parlerà di transizione alla genitorialità, ovvero di quel passaggio cruciale nella mente di una donna in primis, ma anche di un uomo, in cui entrambi da una condizione di coppia passano a quella di futuri genitori e in cui anche la società gioca un ruolo molto importante: oggi una donna che rimane incinta può scegliere quando, dove, perché e come essere mamma. Se diventare genitori di un bambino sano è parte integrante della vita e un fatto visto spesso come assolutamente naturale, quando un bambino nasce prematuro ed è ammalato o ha bisogno di cure, questa esperienza, come vedremo, è completamente differente…