Danni - Danni non patrimoniali, disciplina -  Redazione P&D - 20/12/2019

In tema di prova per la personalizzazione del danno non patrimoniale - Tribunale di Reggio Emilia, Giud. Morlini; sentenza 11/12/2019 n. 1728/2019

Danno non patrimoniale – Liquidazione forfetizzata dei pregiudizi ordinari attraverso i meccanismi tabellari – Ulteriori pregiudizi peculiari al caso concreto – Personalizzazione della liquidazione forfettaria – Ammissibilità – Condizioni - Oneri motivazionali del giudice – Contenuto.
Artt. 2059 c.c.

In presenza di un danno permanente alla salute, la misura standard del risarcimento prevista può essere aumentata solo in presenza di conseguenze dannose del tutto anomale ed affatto peculiari, poiché le conseguenze dannose da ritenersi normali e indefettibili secondo l’id quod plerumque accidit, ovvero quelle che qualunque persona con la medesima invalidità non potrebbe non subire, non giustificano alcuna personalizzazione in aumento del risarcimento, che è dovuta solo in presenza di situazioni che connotano il caso concreto con modalità che non sono generali e inevitabili per tutti coloro che abbiano patito quel tipo di lesione ma straordinarie specifiche ed eccezionali, da indicare con motivazione analitica e non stereotipata.