Lavoro - Infortuni, malattie professionali -  Riccardo Riccò - 26/11/2019

Infortuni sul lavoro, causalità (concorso cause) e responsabilità - Cass. 30679/2019

Bella sentenza, davvero chiara e rigorosa, direi robusta, quella di oggi 25 nov. 2019, della sezione lavoro, pres. Napoletano, rel. Belle', per cui, anche se inopinato, incauto/colposo, l'agire del lavoratore - vittima dell'infortunio, il concorso di cui fa parola l'art. 1227, co. 1°, c. c., deve nondimeno escludersi, tutte le volte che il datore, comunque, avrebbe potuto con significativa probabilità impedire l'evento: gli obblighi di sicurezza, formazione e protezione sono invero preminenti.

Se, cioè, (dice la Cassazione: ...) "nella catena causale che interviene a determinare l'infortunio si evidenzino comportamenti incauti del lavoratore che possono riconnettersi in modo diretto all'inosservanza di specifici doveri informativi (o formativi) datoriali, tali da rendere altamente presumibile che, ove quegli obblighi fossero stati assolti, quel comportamento non vi sarebbe stato, non è possibile, alla luce degli effetti che dispiega il principio di prevenzione, addossare al lavoratore, sotto il medesimo e specifico profilo, una colpa idonea a concorrere con l'inadempimento datoriale".

La linea di demarcazione della responsabilità (e della auto-responsabilità: del c. d. rischio elettivo, in sostanza), mai certo retta, sembrami oggi più nitidamente tracciata.




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