Lavoro - Tipologie contrattuali -  Tarantino Gianluca - 18/07/2015

IUS SUPERVENIENS E CONVERSIONE DEI CONTRATTI A TERMINE - Cass. 14340/2015 - Gianluca TARANTINO

La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14340 del 9.7.2015 (Pres. Stile, Est. Bandini) ha trasmesso gli atti al Primo Presidente per l"eventuale assegnazione alle Sezioni Unite della questione, su cui vi è contrasto, relativa all"applicabilità ai giudizi in corso dell"art. 32, commi 5 e 7, della legge n. 183 del 2010 - per i quali, in caso di conversione a tempo indeterminato del contratto a termine, è dovuto il versamento di un'indennità omnicomprensiva tra 2.5 e 12 mensilità - e, più specificamente, se le nuove disposizioni siano applicabili quando lo ius superveniens sia entrato in vigore successivamente alla pronuncia resa in appello, ma prima della proposizione del ricorso in sede di legittimità.

In particolare, il S.C. ha rinvenuto un contrasto giurisprudenziale sul tema in esame, nel senso che, per una parte della giurisprudenza, qualora la nuova disciplina sia intervenuta nel lasso di tempo tra la decisione impugnata e la proposizione del ricorso per Cassazione, si può chiedere l'applicazione della nuova disciplina, sia che tale motivo sia stato l'unico svolto avverso le conseguenze risarcitorie della sentenza impugnata, sia qualora siano state avanzate ulteriori doglianze sulle modalità di determinazione delle somme da corrispondere; per contro, un cospicuo numero di sentenze ha inteso invece esprimersi nel senso che, qualora sia invocata l'applicazione dello jus superveniens, è necessario che il ricorsa investa specificamente le conseguenze patrimoniali dell'accertata nullità della clausola di durata, non potendo chiedere l'applicazione diretta della nuova disciplina.

Stante la rilevanza della questione e la sussistenza di un contrasto giurisprudenziale, la quarta sezione lavoro della Cassazione ha inteso trasmettere gli atti al Primo Presidente per l'assegnazione, eventuale, alle Sezioni Unite per dirimere il contrastro di cui sopra.