Lavoro - Generalità, varie -  Cardani Valentina - 07/09/2015

JOBS ACT: LO STATO DELL'ARTE E GLI ULTIMI DECRETI - V. CARDANI

    - Jobs Act

    - Riforma del mercato del lavoro

- Decreti attuativi

Lo scorso 4 settembre il Consiglio dei Ministri ha approvato il testo degli ultimi quattro decreti attuativi facenti parte del progetto più ampio di riforma del mercato del lavoro, progetto comunemente noto come "Jobs Act".

Ma facciamo il punto.

Con legge n. 183 del 10 dicembre 2014, il Parlamento Italiano conferiva delega al Governo affinchè questi varasse le misure necessarie a "riavviare" il mercato del lavoro. Attraverso la delega, l'organo legislativo fissava i punti su cui riteneva necessario intervenire nonchè i criteri cui le nuove norme avrebbero dovuto attenersi.

Nei mesi successivi, alla legge delega è seguita l'approvazione dei decreti attuativi:

  • D.lgs. 22/2015 del 4/03/2015 in materia di ammortizzatori sociale;

  • D.lgs. 23/2015 del 4/03/2015 in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a "tutele crescenti";

  • D.lgs. 80/2015 del 15/06/2015 contenente disposizioni in materia di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro;

  • D.lgs. 81/2015 del 15/06/2015 circa la sempificazione delle tipologie contrattuali e la revisione della disciplina delle mansioni.



Come si diceva, lo scorso 4 settembre sono stati licenziati i testi relativi agli ultimi quattro provvedimenti, che riguardano:

  • la razionalizzazione e la semplificazione dell'attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale: viene innanzitutto istituito l'ispettorato del lavoro, con funzione ispettiva;

  • il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e politiche attive: prevista l'istituzione dell'ANPAL (Agenzia Nazionale per le politiche attive del Lavoro) con funzione di coordinamento;

  • la razionalizzazione e la semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità. Il decreto in commento, contiene la disciplina sui cd. "controlli a distanza", che ha suscitato notevole clamore per le implicazioni con il diritto alla privacy della persona del lavoratore;

  • il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro: le norme in materia di CIG vengono raggruppate in un unico testo normativo e contestualmente semplificate.



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