Cultura, società - Opinioni, ricerche -  Marco Faccioli - 15/12/2019

Karaoke con il morto

Per quello sparuto manipolo di nostalgici che ancora fosse rimasto fermo a quella antica tradizione di onorare i defunti con lunghi e noiosi canti funebri, ci preme informare che oggi le cose stanno cambiando, eccome. Era infatti ora che qualcuno, preso il coraggio (o meglio, il microfono) tra le mani, ponesse fine ad antichi riti per dare una sferzata di vitalità al doloroso trapasso. Ed è così che un becchino, per allietare il trasbordo della salma dalla chiesa al cimitero, si è messo a cantare, sghignazzando a più non posso, mentre sfrecciava lungo la tangenziale di Napoli con il proprio   carro funebre (con all'interno la bara del defunto che, non ci è dato sapere se abbia gradito o meno la dedica canora). Inutile specificare che il tutto, ovviamente, è avvenuto in diretta social, così che ai posteri (ovvero quella generazione che, in Rete, coincide con gli spettatori massimo del giorno dopo) potesse arrivare l'improvvisata omelia del novello Caronte 2.0. Degno di nota il testo della canzone: “Buongiorno a tutti voi da nuova radio San Giorgio da Salvatore Totore o cardill detto O Carnalone” (tradotto: il cardellino detto il dolcissimo ...in realtà non è facile rendere in italiano il termine napoletano carnal, vuol dire tante cose, ad esempio un cugino di primo grado “fratcugin carnal”). “Sto accumpagnann o nonn aller aller. Telecá guard nu poc aret” (sto accumpagnando il nonno e sono molto allegro. Telecamera guarda un pò dietro). E il cameraman, a bordo del carro, zoomma sulla bara trasportata dietro. In poco tempo, sui social, la polemica è divampata, ovviamente nelle due solte fazioni alle quali siamo abituati da anni: i divertiti e gli indignati. Se  da una parte infatti in molti hanno ironizzato, ma solo sulla “scelta discutibile della canzone” di O Carnalone, ma non sul gesto in sé, moltissimi invece hanno gridato (o meglio, digitato) allo scandalo per il mancato rispetto di un operatore del comparto mortuario che nel momento più solenne si lascia andare a canti e sghignazzate, per di più mentre è alla guida di un carro funebre in servizio. Il video, dove è ben riconoscibile il volto dell'uomo, è stato condiviso migliaia di volte, diventando subito virale. Lo ha condiviso anche Francesco Borrelli, consigliere regionale campano, che ha commentato con un “siamo basiti” di prammatica. Immediata la replica dell'Eccellenza Funeraria Italiana (EFI), che ha subito preso le distanze dall'accaduto: “Riguardo al video virale, che ritrae un operatore del comparto funebre campano improvvisare un macabro e raccapricciante karaoke mentre trasporta un feretro - hanno spiegato in una nota i delegati di Napoli - possiamo solo dirci imbarazzati e pieni di vergogna. Ci scusiamo con quanti si sono sentiti offesi da questo pietoso siparietto, e ribadire che la categoria professionale che rappresentiamo è ben altra cosa. Chi lavora nel comparto funebre deve essere educato al contegno, al rispetto, all'empatia”. Chissà se Salvatore Totore, detto “O Carnalone”, dopo tanto clamore, rinuncerà ad un nuovo show al prossimo servizio?