Deboli, svantaggiati - Deboli, svantaggiati -  Alceste Santuari - 20/04/2018

La farmacia dei servizi e l’importanza della carta dei servizi – D. lgs. n. 153/2009

Il ministero della Salute e la Conferenza Stato – Regioni, in questi giorni, hanno convenuto sull’avvio della sperimentazione finalizzata alla remunerazione delle prestazioni e delle funzioni assistenziali previste dall’art. 1, d.lgs. n. 153/2009.

Quest’ultimo atto normativo ha individuato i servizi socio – sanitari erogabili dalle farmacie nell'ambito del Servizio sanitario nazionale, tra i quali si ricordano

-) la partecipazione delle farmacie all’assistenza domiciliare;

-) la collaborazione ai programmi di educazione sanitaria della popolazione, la realizzazione o la partecipazione a campagne di prevenzione di patologie a forte impatto sociale, anche effettuando analisi di laboratorio;

-) la prenotazione in farmacia di visite ed esami specialistici presso le strutture pubbliche e private convenzionate, compreso il pagamento dei relativi oneri ed il ritiro dei referti;

-) la consegna nelle farmacie rurali dei medicinali;

-) la preparazione e la consegna delle miscele per la nutrizione artificiale e dei medicinali antidolorifici;

-) la messa a disposizione di infermieri e fisioterapisti per prestazioni a domicilio;

-) l'erogazione di servizi sanitari di secondo livello, anche avvalendosi di personale infermieristico e prevedendo che la farmacia sia fornita di defibrillatore.

In questi anni, alcuni territori hanno avviato progetti sperimentali di pharmaceutical care, allo scopo di implementare quanto disposto dal d. lgs. n. 153/2009 e dai successivi decreti attuativi.

Forse non sempre si comprendono le potenzialità sottese a questo ruolo “multitasking” delle farmacie italiane. Nei contesti regionali, in cui molti Piani socio-sanitari spingono, da tempo ormai, per la realizzazione di effettive modalità di integrazione tra prestazioni sociali e sanitarie e di collaborazione sinergica tra le diverse strutture pubbliche e private deputate all’erogazione dei servizi, la farmacia “allargata” può invero rappresentare uno snodo funzionale importante nella gamma di offerta di servizi e prestazioni a favore del cittadino.

In questo senso, perciò, sarebbe auspicabile un coinvolgimento diverso (rectius: più pro attivo) delle farmacie, pubbliche e private, nella co-programmazione degli interventi a livello territoriale, così come – anche alla luce della recente riforma del terzo settore – si possono ipotizzare nuove formule di collaborazione e cooperazione tra gli enti del terzo settore (si pensi, per tutti, alle associazioni di volontariato e di promozione sociale) e le farmacie.

Le prestazioni erogabili in farmacia costituiscono, in ultima analisi, la possibilità di incrementare l’effettiva esigibilità delle prestazioni socio-sanitarie per i cittadini-pazienti. In quest’ottica, come già in alcuni contesti regionali è stato sperimentato, le farmacie adottano apposite carte dei servizi. Questo documento è volto ad illustrare agli utenti i servizi resi disponibili dal soggetto erogatore – pubblico o privato – e il modo in cui tale soggetto intende erogarli. Il cittadino-utente-consumatore-paziente è così in grado di conoscere (e di chiederne l’esecuzione) le obbligazioni assunte dalla farmacia (pubblica o privata concessionario del servizio) che viene incaricata di gestire un servizio di interesse generale.