Pubblica amministrazione - Pubblica amministrazione -  Alceste Santuari - 26/02/2018

La società in house non è soggetto Iva – Ctp Foggia 1954/4/2017

La Ctp di Foggia (1954/4/2017) ha deciso che se la società è in house, svolge prestazioni sociosanitarie e assistenziali per il soddisfacimento di interessi pubblici, la società in parola non é riconducibile tra i soggetti passivi ai fini dell’IVA.

Nel caso di specie, si tratta di una srl partecipata al 100% da una Asl che svolge le seguenti attività: impiego di personale nella struttura sanitaria pubblica per l’ausiliariato, per il servizio di manutenzione, per l’assistenza infermieristica presso le carceri e per gli autisti utilizzati presso alcuni pronti soccorso e per il supporto veterinario.

L’Agenzia delle Entrate rilevava che trattandosi di una Srl, a norma dell’art. 4, comma 2, n. 1) del Dpr 633/72, doveva ritenersi soggetto Iva a tutti gli effetti. Secondo tale disposizione, si considerano svolte nell’esercizio di impresa le cessioni di beni e le prestazioni di servizi fatte, tra le altre, dalle Srl.

Per contro, la società eccepiva la propria riconducibilità tra i soggetti passivi IVA, poiché non esercita quale società in house un’attività indipendente rispetto al socio pubblico.

Il collegio ha dato atto che la tesi sostenuta dall’Agenzia era già stata positivamente valutata dalla Ctr Liguria (1219/2017) e dalla Ctr Piemonte (914/2015), secondo le quali deve ritenersi prevalente la disposizione contenuta nel Dpr 633/72, con la conseguenza che, trattandosi di società capitali, deve sempre essere riconosciuta la soggettività passiva Iva, a nulla rilevando se esse siano, o meno, in house providing.

Tuttavia, la Ctp di Foggia ha altresì richiamato la decisione della Ctr Lombardia (sezione di Brescia) che, con la sentenza 1017/2016, ha ritenuto esenti da Iva operazioni analoghe, ricordando che la norma tributaria ricomprende tra i soggetti esenti gli organismi di diritto pubblico, intesi ai sensi della direttiva Ue n. 92/50 come “qualsiasi organismo istituito per soddisfare specificatamente bisogni di interesse generale aventi carattere non industriale o commerciale”.

La Ctp di Foggia ha inoltre evidenziato che secondo la Corte di giustizia il fatto che un soggetto sia strutturato alla stregua di una società commerciale non vale a escluderne la riconduzione nella diretta sfera dell’ente pubblico, al ricorrere delle seguenti condizioni: la sussistenza di un controllo dell'ente analogo rispetto a quello esercitato verso i propri uffici e lo svolgimento della maggior parte dell’attività, da parte del soggetto terzo, con l’ente stesso.

In ultima analisi, a giudizio della Ctp, la società ricorrente:

-) rientra nell’ambito soggettivo dell’ASL, in considerazione della partecipazione della medesima al 100%;

-) svolge attività propria delle Asl, quale prestazioni nel settore socio sanitario a supporto di aziende e strutture sanitarie per il perseguimento delle loro finalità istituzionali;

-) svolte la totalità delle proprie attività a favore del socio unico (ASL).