Cultura, società - Intersezioni -  Redazione P&D - 19/09/2020

Le differenze culturali regionali viste attraversi i servizi bibliotecari digitali - Stefania Giordano

Ormai da decenni le biblioteche comunali a Reggio Calabria sono frequentate quasi prevalentemente da storici, poiché chi vuole solo leggere (ma non acquisirne il possesso) un saggio o anche un qualunque romanzo edito nell'anno in corso è ben consapevole di doversi recare direttamente in libreria ad acquistarlo. Non mi pare neppure che la biblioteca civica ricordi spesso di essere sede di deposito legale di tutto quanto è edito sul territorio.
In periodo di pandemia, in Italia (nelle Regioni dove si studia e si legge), i prestiti digitali sono aumentati di oltre il 100%. Chi utilizza questi Servizi Pubblici, in Calabria ancora poco noti, conosce le piattaforme che consentono di poterne usufruire direttamente da casa, attraverso un pc o uno smartphone, come pure sa che è comunque necessario essere un utente registrato di una Biblioteca pubblica locale, che sottoscrive un abbonamento garantendo un diritto di accesso gratuito. Il prestito digitale dura in genere 15 giorni ed è rinnovabile.
Veniamo ad un esempio di divario Regionale Nord/Sud in Italia a luglio 2020 (di certo si tratta prioritariamente di un c.d. "digital divide"): un cittadino residente a Milano ogni mese può scaricare 3 ebook, ascoltare 2 audiolibri, prenotare 5 ebook e addirittura ogni giorno può sfogliare oltre 7100 periodici (sia quotidiani che riviste), compresi anche quelli stranieri. Nella Regione Calabria lo stesso servizio, davvero poco noto ai più, offre 2 ebook mensili, col sistema "one copy one user" e ancora nessun periodico.
Inoltre in pieno lockdown in diverse città, ad esempio a Bologna, le Biblioteche comunali hanno garantito continui servizi a distanza (come letture online) anche per la fascia d’età che va da 0 a 6 anni.
I cittadini calabresi non sembrano molto interessati ai servizi di pubblica lettura e forse è per questo che appare inutile investire nel settore? Ma come si può pensare di progredire e far crescere i cittadini senza offrire loro pratiche opportunità di studio, di lettura, di Cultura in generale, senza favorire la riflessione che deriva dalla Conoscenza?
I servizi bibliotecari locali devono aggiornarsi per venire incontro anche alle esigenze dei lettori più giovani, che spesso preferiscono whattpad ad un luogo fisico per loro “poco attrattivo”, dove manca persino la wi-fi.
Per questo occorre implementare decisamente l’accesso alle biblioteche digitali, che non sostituiscono ma supportano e ampliano i servizi delle biblioteche tradizionali.