Consumatori - Consumatori -  Alessio Anceschi - 21/09/2017

Le spese delle sanzioni amministrative

E' ormai evidente a tutti che le sanzioni amministrative, tantopiù se relative alle violazioni del codice della strada, siano oramai divenuti strumenti dei Comuni per "fare cassa" piuttosto che costituire uno strumento di effettiva regolamentazione della circolazione.

Unitamente al pagamento delle sanzioni amministrative il contravventore è tenuto a pagare anche le c.d. "spese di procedimento" specificatamente indicate nei verbali di accertamento delle violazioni.

L'art. 201 co. 4° c.d.s. stabilisce che "le spese di accertamento e notificazione sono poste a carico di chi è tenuto al pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria". Se questo è vero e doveroso occorre tuttavia evidenziare che, molto spesso, tali spese sono determinate a "forfait" o deliberate dalle varie amministrazioni comunali senza essere riferite a parametri certi e determinati.

La prassi di stabilire le spese a "forfait" o su delibera comunale non appare in alcun modo legittima considerando che la norma giuridica prevista dal codice della strada, derivante dagli stessi principi stabiliti dalla l. 24.11.1981 n. 689, si riferisce chiaramente alle spese di accertamento e notifica effettive.

Ne consegue che anche tali spese, arbitrariamente quantificate, assumono natura di una vera e propria forma di tassazione indiretta a favore degli enti locali, i quali possono (o ritengono di potere) liberamente predeterminare a tavolino l'ammontare delle spese da imputare ai trasgressori, normalmente molto superiori a quelle "effettive".

Se l'indebita imputazione di somme a titolo di "spese" provenisse da un professionista, un artigiano o qualsiasi altro detentore di partita IVA, tale iniziativa richiamerebbe certamente l'attenzione della Polizia tributaria.

Siccome tale iniziativa rientra nella prassi delle amministrazioni pubbliche, la vicenda sembra non interessare più di tanto.

A stretto rigore normativo, tuttavia, l'amministrazione alla quale compete l'accertamento delle trasgressioni al codice della strada. così come di qualsiasi altra  sanzione amministrativa pecuniaria, avrebbe diritto ad imputare al trasgressore unicamente le spese effettive relative all'accertamento ed alla notifica della sanzione amministrativa, le quali dovrebbero essere ben specificate e determinate piuttosto che "deliberate" a tavolino.