Malpractice medica - Responsabilità penale -  Redazione P&D - 16/11/2017

Legge Gelli-Bianco: il rinvio alle Sezioni Unite - A.G.

La IV sezione penale della Corte di cassazione ha rinviato alle Sezioni Unite un caso avente ad oggetto la condanna per il reato di lesioni colpose a carico di un medico specialista in neurochirurgia.
La recente legge Gelli-Bianco ha suscitato contrasti interpretativi.
Per un primo orientamento (Cass. pen., IV sez., n. 28187/2017) la previgente disciplina (L. n. 189/2012) era più favorevole perché «aveva escluso la rilevanza penale delle condotte connotate da colpa lieve in contesti regolati dalle linee guida e buone pratiche accreditate dalla comunità scientifica, mentre quella sopravvenuta ha eliminato la distinzione tra colpa lieve e colpa grave ai fini dell’attribuzione dell’addebito, dettando al contempo una nuova e più articolata disciplina in ordine alle linee guida che costituiscono il parametro per la valutazione della colpa per imperizia in tutte le sue manifestazioni».
Ad avviso di una tesi contraria (Cass. pen., IV sez., n. 50078/2017), la Legge Gelli più è favorevole. La nuova disciplina è da considerarsi più favorevole perché «ha previsto una causa di esclusione della punibilità dell’esercente la professione sanitaria “operante, ricorrendo le condizioni previste dalla disposizione normativa (rispetto delle linee guida o, in mancanza, delle buone pratiche clinico-assistenziali adeguate alla specificità del caso) nel solo caso di imperizia, indipendentemente dal grado della colpa».

È assegnato alle Sezioni Unite il compito di dirimere il contrasto esistente in merito alla rilevanza penale della colpa medica a fronte del rispetto delle linee guida dettate in materia dalla legge 8 marzo 2017 n. 24.
L’udienza pubblica per la trattazione del ricorso è fissata per il giorno 21 dicembre 2017.