Cultura, società - Formazione -  Redazione P&D - 21/04/2019

Leggere per diventare grandi - Rosa Palma

Sempre più spesso si sente parlare dell'importanza di leggere storie ai bambini fin dalla più tenera età; ci sono alcune teorie che sostengono che il feto sia in grado di recepire suoni e rumori provenienti dall'esterno e quindi invitano le future mamme a leggere storie ai loro nascituri. Passiamo allora a valutare quali sono i concreti vantaggi della lettura fin dalla primissima infanzia,quella che i genitori fanno per i figli in attesa che, col passare degli anni, essi imparino a leggere autonomamente. I vantaggi sono di tipo cognitivo, linguistico,emotivo e sociale..Vediamoli nello specifico. Dal punto di vista cognitivo, la lettura aiuta ad allenare la mente, a sviluppare la capacità di “problem solving”,stimola la fantasia dei bambini e, inoltre, fornisce parole nuove che promuovono  l'ampliamento lessicale. Dare un nome ai concetti è fondamentale perchè il bambino li rafforza nella propria mente, li interiorizza ed è pronto a identificarli nelle esperienze di vita future. Non meno importanti sono i vantaggi linguistici:la lettura stimola infatti lo sviluppo del linguaggio, arricchisce il vocabolario, migliora la qualità lessicale. Ciò comporta, di conseguenza, molti vantaggi anche a livello emotivo: ampliando i concetti e i vocaboli a disposizione, si amplia anche il ventaglio delle emozioni che il bambino può riconoscere. Dal punto di vista sociale,molti studi hanno dimostrato che i bambini “abituati” alla lettura fatta dai genitori in età prescolare, hanno migliore rendimento scolastico e un buon inserimento sociale. Nella nostra epoca, sempre più seducente grazie all'uso di dispositivi mobili e di televisione fin dalla più tenera età,  fare in modo che i bambini si appassionino alla lettura è  una grande sfida. Ci sono tuttavia delle strategie che possiamo e dobbiamo mettere in atto per accattivare i piccoli lettori. Vediamole!Un ruolo sicuramente fondamentale è svolto dalla lettura ad alta voce, che rimane la maniera più efficace per appassionare un bambino ai libri e alle storie; a ciò si aggiungono la disponibilità di libri in casa, l'essere familiari col loro contatto e, soprattutto, l'esempio fornito da genitori “lettori”. Un grande aiuto ci viene anche da  libri differenti per fasce d'età. Nei neonati, che sono molto sensibili ai suoni, alle melodie e ai ritmi cadenzati, le letture consigliabili sono filastrocche, tiritere, ninne-nanne. Dai sei ai dodici mesi è invece possibile proporre libri tattili che attirano  interesse e  curiosità, suscitando addirittura stupore. Dai dodici mesi ai due anni, il bambino è incuriosito da libri di formato grande, con illustrazioni colorate e da libri animati che producono suoni. Dai tre ai sei anni,l'interesse si rivolge  alle serie con gli stessi personaggi coinvolti in situazioni diverse che informano, emozionano e aiutano a superare ostacoli e paure. Il bambino deve essere incoraggiato ad interagire con la storia facendo domande, proponendo commenti e soluzioni.Dai sei anni in poi sarà sempre più in grado di leggere in autonomia, tuttavia la lettura fatta insieme all’adulto conserva il suo grande fascino di momento insostituibile. Ciò che conta è saper leggere non “al” bambino ma “con” il bambino e questo rimane un ricordo piacevole che accompagnerà i piccoli anche in età adulta.