Famiglia, relazioni affettive - Famiglia, relazioni affettive -  Michela Del Vecchio - 04/12/2017

Linee guida per le spese di mantenimento dei figli minori e dei figli maggiorenni non economicamente sufficienti – Tribunale di Milano 14 novembre 2017

Al momento della separazione coniugale e negli altri casi disciplinati dal capo secondo, titolo nono, libro primo del codice civile, i genitori regolamentano l’assegno di mantenimento per i figli che include, come noto, le spese ordinarie mentre le spese straordinarie continuano ad essere versate in misura extra (normalmente del 50%) e previo consenso preventivo se di rilevante importo.
Preliminarmente si evidenzia che il codice civile non contiene una espressa disciplina in materia di “spese straordinarie” né si preoccupa di definire, se pur in via chiaramente generale ed astratta, il concetto di spesa ordinaria.
L’art. 337 ter c.c. testualmente afferma che “limitatamente alle decisioni su questioni di ordinaria amministrazione, il giudice può stabilire che i genitori esercitino la responsabilità genitoriale separatamente” e che “salvo accordi diversi liberamente sottoscritti dalle parti, ciascuno dei genitori provvede al mantenimento dei figli in misura proporzionale al proprio reddito; il giudice stabilisce, ove necessario, la corresponsione di un assegno periodico al fine di realizzare il principio di proporzionalità…”.
E’ la giurisprudenza, di legittimità e di merito, che di volta in volta ed in relazione alle fattispecie esaminate ha indicato i criteri identificativi delle spese ordinarie e straordinarie per il sostentamento, l’educazione e l’istruzione della prole.
La casistica è varia e, per tali motivi, va riconosciuto il merito al Tribunale di Milano di aver pubblicato lo scorso 14 novembre 2017 le Linee Guida (che si allegano) per le “spese extra assegno di mantenimento per i figli minori e figli maggiorenni non economicamente dipendenti”.
Nelle Linee Guida citate sono dettagliatamente descritte le spese, appunto, “extra assegno” operando un distinguo fra spese che richiedono un preventivo accordo fra i genitori e spese per cui tale preventivo accordo non è necessario fermo restando in ogni caso il principio, richiamato ab incipit del provvedimento, secondo cui “le scelte di istruzione, educazione e salute relative al minore devono essere sempre concordate dai genitori salvo che ci sia un affido super esclusivo, in caso di figlio divenuto maggiorenne tali scelte devono essere necessariamente concordate anche dal figlio con ambedue i genitori”