Lavoro - Licenziamento -  Afrikah De Mattia - 21/10/2019

Malattia reiterata a ridosso del fine settimana.

Breve disamina della pronuncia della Corte di Cassazione, Sez. Lavoro, num. 18283 del 8/07/2019
Analizziamo oggi, prendendo spunto da una recente sentenza della Corte di Cassazione, quali sono le conseguenze in caso di utilizzo eccessivo e strumentale dell’istituto della c.d. malattia e delle tutele ad esse connesse da parte del lavoratore, più precisamente in caso di malattia reiterata a ridosso del fine settimana.
Con la pronuncia num. 18283 del 8/07/2019 la Corte di Cassazione, Sez. Lavoro ha sanzionato la condotta di un lavoratore dipendente che strategicamente, e in violazione della normativa collettiva applicata in azienda in materia di giustificazione delle assenze, si assentava metodicamente per malattia in prossimità del weekend (con malattia che si manifestava il giovedì, per durare fino al venerdì e riprendere al lunedì) comunicando la circostanza alla azienda datrice con modalità tali da rendere praticamente impossibile il controllo ispettivo.
Il licenziamento disciplinare irrogato dalla società del settore elettrico è stato ritenuto legittimo in quanto il dipendente, già destinatario di un rimprovero scritto, di una multa di 4 ore e di due sospensione dal servizio e dalla retribuzione sempre per mancato rispetto del contratto collettivo applicato in azienda in tema di giustificazione delle assenze, aveva perseverato nel proprio comportamento negligente, comunicando con 13 minuti di ritardo al datore di lavoro l’assenza per malattia (da annunciare entro le 2 ore dall’inizio della giornata lavorativa), trasmettendo inoltre per due volte di seguito con ritardo di un giorno il numero di protocollo del certificato medico, certificato che non copriva neppure i giorni di assenza fruiti.
Una simile condotta, reiterata ed intenzionale, valutata complessivamente al di fuori dell’ipotesi dello scarso rendimento e, dunque, non mettendo in discussione la malattia in sè, integra, secondo la decisione in commento, un “inadempimento di notevole gravità e tale da arrecare pregiudizio all’organizzazione aziendale, posta nella condizione di non poter mai attivare il controllo ispettivo previsto in caso di malattia del dipendente”.